lunedì 13 settembre 2010

Cagili Giovanni


GIOVANNI CAGILI. Vive e lavora a Vinci (FI)
Ha conseguito numerosi premi nei vari concorsi nazionali di pittura, ed ha allestito varie personali e collettive fra le quali si ricordano quelle al Palazzo delle Esposizioni di Empoli, alla Biblioteca Comunale di Serramazzoni (Modena).
Ha ottenuto, fra gli altri riconoscimenti, il Premio Magna Grecia 96 a Taranto dall'Accademia Internazionale DOICURI ed il Trofeo David di Michelangelo a Breno. Sue opere figurano in collezioni private, pinacoteche pubbliche in Italia e all’ estero.


Cosi' il critico Umberto Zaccaria parla della pittura di Giovanni Cagili: "...è una pittura tesa ad affermare l'intima realtà delle cose, la loro sostanza in una rigorosa semplificazione della forma che esprime l'emozione sentimentale del pittore ed il suo lirico atteggiamento che colora di soffusa tristezza le sue immagini, che parla con innocente freschezza e con amore, con intimità gentile e discreta, con rigoroso equilibrio dei volumi accordati fra loro, con ritmo purissimo musicalmente scandito dal pennello. La formazione pittorica di Giovanni Cagili, anche se apparentemente così chiara e semplice, è al contrario quanto mai complessa e persino complicata. Nonostante l'evidenza figurativa del suo mondo, l'oggettività moderna della sua impaginazione, la frammentarietà delle sue forme e dei suoi colori, che sa mettere però, accanto alla visione un po' di surreale, sente la componente geometrica dei piani, mettendone in evidenza il tessuto che lo costituisce e l'atmosfera nella quale sono intrise; e sempre della geometria delle cose ripetiamo, dagli aspetti trionfali della naturale esuberanza. Così appunto va intesa la pittura di Giovanni Cangili che vive e si impone per espressione tutta propria senza le sofisticazioni dei nostri giorni, sono la testimonianza del suo cammino, della sua attenta ricerca dei valori del colore e della,luce, una ricerca che gli ha permesso di giungere ad una personale interpretazione delle composizioni, e del paesaggio visto e colto con immediatezza, con "accenti vibranti" di un colore caldo e solare."


 


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