domenica 19 febbraio 2017

sabato 18 febbraio 2017

Arriva il Carnevale !


Domani a Fighille si festeggia il Carnevale 2017 con varie iniziative per grandi e piccini....lo ricordiamo con questa opera che l'artista Silvio Papale ha presentato al recente concorso di Foiano della Chiana.

venerdì 17 febbraio 2017

Con l'occhio di Man (4)


Appuntamento con la fotografia espressionistica e surrealista di Man....




giovedì 16 febbraio 2017

Segnalazioni d'arte (201) - Manfredonia

Dal 20 al 26 agosto 2017 torna un importante appuntamento in Puglia, a Manfredonia. Ogni informazione sul sito dell'associazione: www.diomedesmanfredonia.it

mercoledì 15 febbraio 2017

Segnalazioni d'arte (200) - Margherita d'argento - Cesena


Torna anche quest'anno uno dei piu' longevi ed importanti concorsi di pittura in Italia. Si svolgerà infatti dal 7 al 12 marzo 2017 la 42° edizione del Premio Margherita d'Argento a Cesena. Organizzato dalla Parrocchia di San Rocco costituisce uno dei concorsi piu' longevi e partecipati a livello nazionale. Termine consegna opere 4 marzo. Premiazione domenica 12 marzo 2017. In palio un montepremi molto importante fra cui n. 3 primi premi da € 1000,00.

martedì 14 febbraio 2017

Ultime note da Sanremo....la musica di Man


Ultime note da Sanremo....la musica di Man. Chiudiamo il capitolo sanremese con l'omaggio di Man ad una delle protagoniste dell'edizione 2017: Fiorella Mannoia!

lunedì 13 febbraio 2017

Gli spilli di maneglia (233)



....e anche Sanremo va in archivio dopo un clamoroso successo di pubblico....

 

domenica 12 febbraio 2017

sabato 11 febbraio 2017

Con l'occhio di Man (3)


Appuntamento con la fotografia espressionistica e surrealista di Man....




venerdì 10 febbraio 2017

A tempo di musica.....


Come da tradizione Sanremo anticipa la primavera e catalizza l'attenzione degli Italiani. La regina del 2017 è Maria De Filippi....qui vista da Man !

martedì 7 febbraio 2017

Dal Portogallo

Si parla di FighilleArte anche in Portogallo


Nel blog portoghese di TEX, uno dei personaggi piu' noti del mondo del fumetto internazionale, un bel servizio è stato infatti dedicato al grande disegnatore Fernando Fusco e al suo impegno per FighilleArte: dalla mostra di grafiche presso il piccolomuseo alla Via Crucis Fighille-Petriolo. 
Il servizio, in lingua originale, lo potete trovare qui.  
TexWillerBlog è uno dei siti piu' seguiti in Portogallo ed in America Latina, in particolare in Brasile, dagli amanti del fumetto Bonelli.


 

lunedì 6 febbraio 2017

Gli spilli di maneglia (232)



BULIMIA da ELEZIONI.
L'unica cosa che conta per i politici italiani sono le elezioni tanto che, appena fatte, ricominciano subito a chiederne di nuove, e poi ancora...e ancora....!!! 

 

domenica 5 febbraio 2017

sabato 4 febbraio 2017

I quadri parlano.. (di Franco Ruinetti)

Ruinetti al piccolomuseo di Fighille....visto da Man


Il PiccoloMuseo è un punto di riferimento dell'arte militante perché raccoglie il fior fiore degli autori nazionali che si sfidano nei concorsi. “Piccolo” non è più. Sarebbe l'ora di ribattezzarlo col nome di “Museo del Pozzo”. Un pizzico di bizzarria non guasta nel campo dell'arte.

Io, questa istituzione, l'ho vissuta e la vivo quando la ripenso. 
Mi intrattengo con i quadri esposti, con i ricordi, con le foto dei cataloghi. Rivedo gli amici Bardeggia e Rinaldini, passati altrove, che continuano a destare emozioni con i colori ora altisonanti, ora velati, ora sotterranei. L'uno stimava l'altro, ma non poteva inchinarsi, erano ambedue primi, con linguaggi, stili diversi. L'arte e certi artisti vincono contro il tempo, non ne rispettano i confini.

Vedo quel quadro di Lima Amissao, persona mite, dal sorriso acceso di luce. Rappresenta uno scorcio realistico disperso in un ultimo giorno dell'anno triste e piovoso. Mi parla a larghe note della nostalgia, che batte dentro, per la sua Africa assolata, giovane, amara.

Vado avanti, senza seguire alcun ordine né alfabetico, né di merito, a braccio, con immeritate dimenticanze.



Incontro un dipinto di Nannucci, anche questo liberamente figurativo. Racconta la fine dell'estate. Lo sento, ci sono dentro. M'illudo che la bella stagione tardi a tramontare, ma le rondini sono partite per un'altra primavera. E io sarei andato con loro. Non importa dove.

Belli quei ciliegi biancovestiti di Mario Massolo, che non per niente ha vinto ripetutamente il primo premio al concorso di Fighille. Cadono copiosi, a pioggia, i loro fiori accarezzati dalla brezza, sull'erba dolcemente per non far rumore. Belli nel raccoglimento intatto trascorso da una preghiera recitata con la mente.

Nel museo, che sarebbe più appropriato dire pinacoteca, la maggior parte dei quadri si può inserire nell'ambito del genere 'figurativo', che non è speculare, ma personalizzato dalla singolare impronta di ciascun artista. Un olio su tela di Sangalli, suggestivo, propone alcune case di Fighille e sullo sfondo il monte, immersi in una atmosfera e distesi su scivolate azzurre stemperate nel celeste. Questo lavoro mi rammenta l'episodio di Cecco Beppe quando chiese ad un artista perché aveva fatto il prato azzurro e quello spiegò che lo vedeva così. L'imperatore rispose che allora non doveva fare il pittore. Ma non aveva ragione, come non l'aveva chi, molto dopo, parlò di arte degenerata.

A volte capita che mi balzi in mente insistente quel rosso ora intenso come brace accesa, ora commisto ad una nuvola rada, scandito nel quadro in riquadri, di Jeanne Dettori, dal titolo “Mirage 9”. Non ha parole, è un cosiddetto astratto, rappresenta, per me, un ordito musicale. C'è il tamburo dal suono denso, cupo, che ha risonanze nel petto, mentre di sopra volano a distesa le note del clarinetto. C'è sangue e vita.



Mi si presentano le donne. Ovviamente quelle attaccate ai muri, dei dipinti. Sono sovente protagoniste. La vista indugia sul disegno di un nudo sfacciato, ma vestito di venustà e di indifferenza. E' di Gianni Mastrantoni. Il titolo non ce l'ha perché non ha importanza.

Eccole, quelle di Gianni Gueggia, sono la quintessenza dell'eleganza formale culminante sulle dita semiaperte, articolate delle mani, sui menti aguzzi, sulle piccole bocche. Sono Veneri celesti intoccabili e irraggiungibili.

Mentre le donne di Gianni Gueggia si avvertono concrete, sembra di averle incontrate da qualche parte. Risultano interpretate da un talento che non si sofferma sui dettagli. Mani grandi, teste tonde. I colori sono di uno spartito vigoroso. Le bocche appaiono chiuse eppure ti chiamano e sorridono, chiedono amicizia. Strane figure. Si vorrebbe conoscerle meglio.

Singolari le vele di Luciano Filippi. Salgono oltre la tela, lassù in alto, trasparenti sospiri del colore. Sono la poesia del mare e del cielo. Mentre il sole non tramonta sui paesaggi di Secondo Vannini, che cantano “Romagna mia” a piena voce.

I quadri parlano a tutti, in tutte le lingue, ad alcuni di più, ad altri meno. Importante è saper vedere, che, come asseriva De Goncourt, è il lavoro più lungo.



Mi passa davanti un lavoro di Giovanni Cagili. Lo fermo per una pur breve conversazione. L'ispirazione nasce dal paese di Anghiari, alto sulla collina e nella mente. Sembra volermi dire che la verità oggettiva è più bella quando si arricchisce con gli apporti della fantasia.

L'avvento della fotografia mandò in crisi la pittura, ma fu un bene, da allora molti artisti del pennello si sono allontanati più o meno dai modelli o soggetti. A metà strada tra la rappresentazione classica e la piena libertà inventiva c'è anche Franco Cartia con “Le grandi finestre sul lago”.  Sullo sfondo si affermano decisi i profili di alcune costruzioni, mentre sulla ribalta del primo piano insistono motivi multiformi illeggibili. L'armonia cromatica unisce saldamente il tutto. Ma cosa mi racconta questo lavoro? Mi suggerisce che è bello vivere, è bello il mondo anche se, in gran parte, siamo immersi nell'inconoscibile.

E c'è Enzo Maneglia con i suoi “scatoloni”, le vignette, le caricature, che ha sempre pronto lo scatto dell'umorista di razza. Devo dire poco di lui perché temo, come i suoi politici, cardinali e altri personaggi-pupazzi, d'essere preso per il naso e finire in un cassonetto per venire smaltito.

                                                            

Franco Ruinetti

venerdì 3 febbraio 2017

Segnalazioni d'arte (199) - Foiano della Chiana (Ar)


Sabato 4 febbraio, alle ore 17, verrà inaugurato il X Premio Biennale Nazionale di Pittura di Foiano della Chiana (AR).  Tantissimi i partecipanti da tutta Italia al concorso abbinato al Carnevale di Foiano, il più antico d’Italia. Saranno infatti circa 130 le opere in gara, realizzate seguendo il filo conduttore “L’arte tra suoni, colori e allegria” ed eseguite con tecniche e linguaggi artistici tra i più eterogenei.  Tutti i lavori saranno visibili al pubblico fino al 26 febbraio 2017, all’interno della Galleria Comunale “Furio del Furia”, in via Solferino 9.  L’inaugurazione ufficiale del concorso si svolgerà alla presenza del sindaco Francesco Sonnati, dell’assessore alla Cultura Alice Gervasi e dei rappresentanti dell’Associazione Carnevale Foiano della Chiana.
Sarà presente anche l’ospite speciale di questa edizione, la scultrice Vittoria Marziari, che esporrà all’interno della Biennale alcune affascinanti sculture in bronzo. La nota artista toscana sarà presentata al pubblico dal giornalista culturale e curatore Marco Botti. 
I risultati finali verranno decretati da una giuria qualificata composta da critici ed esperti d’arte. La cerimonia di premiazione ci sarà domenica 26 febbraio, alle ore 10,30, alla presenza delle Autorità.



giovedì 2 febbraio 2017

Con l'occhio di Man (2)


Appuntamento con la fotografia espressionistica e surrealista di Man....




martedì 31 gennaio 2017

Mario Argenti - Pittore Intimista

Proponiamo questo bel testo che il prof. Franco Ruinetti ha dedicato all'artista Mario Argenti di Sansepolcro. 


MARIO ARGENTI
PITTORE INTIMISTA


Sono a Sansepolcro, nello studio di Mario Argenti e una tavoletta di brevi dimensioni, simile ad una predella d'altare, mi chiama con insistenza. E' un paesaggio in cui la vista si perde oltre l'orizzonte. La prendo. Ho nelle mani l'infinito dello spazio e del silenzio, della dolcezza e della malinconia. L'ora crepuscolare è l'ultimo alito del giorno, l'estrema sponda in equilibrio tra la vita terrena e l'eterna, l'enigma, la poesia. Sembra che la luce della sera cerchi con ostinazione di resistere alla necessità di precipitare nel gorgo della notte. Il tramonto, realmente vissuto e rappresentato con il linguaggio dell'arte è anche uno stato d'animo sospeso nello scenario solenne del creato.

Lungo il Tevere - olio su cartone (2004)
Rosso di sera - pastelli su cartone (1989)

Ogni quadro di Argenti, non importa di quali dimensioni, in quanto l'arte non si valuta col metro, rappresenta un incontro, un abbraccio o rapporto di immedesimazione con la realtà. E' fedele al vero, senza tentennamenti o tentativi nei rischi dell'astratto. Esprime una decisa personalità nel vigore dei timbri cromatici, nella fluidità del segno. In quegli scorci di paese, come nelle canzoni distese delle campagne si avverte una nota di magia soffusa, i colori si caricano di risonanze nuove, profonde, mentre si spandono nell'aria lenti i rintocchi della solitudine.
 

M'ha fatto piacere passare un'ora con Mario Argenti e con i suoi dipinti. Le vicende della vita e la lontananza ci hanno separato per qualche anno. Avrei voluto dirgli quanto apprezzo i suoi lavori, ma non sono riuscito ad imbastire un discorso organico al proposito perché è persona riservata, schiva le lodi. Li ho soltanto definiti belli, che è un aggettivo generico e consumato dall'uso.

Il lampione (1995)

Prima di salutarci m'ha dato una monografia bene impostata, con molte fotografie e numerosi testi critici. Ce n'è uno a firma del professore Franco Polcri, già sindaco di Sansepolcro, il quale, tra l'altro, afferma che nelle opere di questo artista “si avverte un'ispirazione pacata, dove emergono i segnali di storie e di episodi intimamente vissuti (al lago, lungo il mare, nella campagna solare e armonica della Toscana e dell'Umbria), espressi con sincerità e immediatezza, con l'incantamento, la solarità e la sensualità di quegli artisti e poeti che dalla fine dell'Ottocento aprirono la strada a un'arte nuova..."

Franco Ruinetti


lunedì 30 gennaio 2017

Gli spilli di maneglia (231)



Nel paese delle proroghe e dei rinvii non poteva mancare l'ennesima per la nostra disastrata scuola pubblica !!! 

 

domenica 29 gennaio 2017