domenica 31 dicembre 2017

L'ultimo post del 2017



Salutiamo l'anno che va chiudendosi con quest'opera di Roberto Nezzi....... sperando che l'anno che verrà sia un ottimo 2018 ! Il tempo ci dirà il resto:

Un ottimista sta in piedi fino a mezzanotte per vedere l’Anno Nuovo. 
Un pessimista sta in piedi fino a mezzanotte per essere sicuro che l’anno vecchio sia passato.
(Bill Vaughan)

sabato 30 dicembre 2017

venerdì 29 dicembre 2017

mercoledì 27 dicembre 2017

martedì 26 dicembre 2017

lunedì 25 dicembre 2017

domenica 24 dicembre 2017

Auguri di Natale !!!


Quest'anno i nostri auguri per un sereno Natale giungono in compagnia dell'opera dell'artista umbra Serenella Del Vita. A tutti voi che, anche nel 2017, avete sfogliato oltre 120.000 pagine di questo blog, auguriamo un  


venerdì 22 dicembre 2017

giovedì 21 dicembre 2017

Visti al museo (165) - Collettiva d'arte a San Giustino


E' in corso di svolgimento presso il Museo del Tabacco a San Giustino Umbro (Pg) la collettiva d'arte "Tabacco e tabacchine" organizzata da Melisciano Arte. Fra i partecipanti alcuni dei piu' importanti volti dell'arte contemporanea in Valtiberina e fra essi segnaliamo glii artisti già presenti nella collezione del Piccolomuseo di Fighille: Tonino Puletti, Laura Serafini, Simone Anticaglia, Fabrizio Spadini, Antonelli Riccardo. Ecco alcune immagini:

Laura Serafini
Simone Anticaglia
Fabrizio Spadini

mercoledì 20 dicembre 2017

martedì 19 dicembre 2017

Maneglia, Ruinetti e un paese che non c'è sulle carte geografiche

Riproponiamo dopo qualche anno questo bel lavoro di Enzo Maneglia dedicato a Fighille, accompagnato da un testo di Franco Ruinetti come al solito ispiratissimo.




UN DELITTO CHE NON C’E’ 
Fighille è il paese che non c’è sulle carte geografiche normali. Per trovarlo occorre consultare le mappe stradali a cui non sfugge niente e frugano nel territorio con la lente d’ingrandimento. Non è un paese, infatti, se vogliamo parlare a rigore di termini, si tratta di una tessera in quel mosaico articolato del comune di Citerna, un lembo che sale dal piano alla collina, dolcemente, senza scarti, estrema briciola dell’Umbria, dimenticata anche dalle pagine dei quotidiani locali. Ma va bene così perché la notizia più bella è quella che non c’è. Per renderla alla pari con le città importanti, in sintonia con quanto, spesso, succede altrove, per fingere di far rimbalzare la località al disonore delle cronache, lo scrittore di storie gialle ha raccontato un omicidio che non c’è e lo ha ambientato proprio lì dove la gente tranquilla pensa a lavorare e non ammazza nessuno. La realtà è migliore della fantasia, che però riesce a legare l’attenzione e fa trattenere il fiato per un centinaio di pagine. Fighille è fatta di case sparse tra i campi di grano, di fieno, di girasoli. Esse sono ampiamente distanziate, non si spingono, non si saltano addosso e sono basse perché qui non è arrivata la frenesia delle vertigini. E intorno ad ogni abitazione c’è un orto oppure un giardino, c’è lo spazio dove vivono e passano le stagioni. E’ un villaggio cortese. D’estate offre le more di gelso, succose nere, che macchiano le mani e la faccia. S’incontra poi il ramo del fico che scavalca il muro di cinta, sul quale schizza all’improvviso il verde della lucertola. Presenta il frutto maturo bello carnoso, all’altezza giusta. Sarebbe maleducazione rifiutare l’invito. Siamo sulla scena di un immenso anfiteatro naturale. Le giogaie dei monti chiudono tutto intorno l’orizzonte e proteggono il nido della vallata, dove corre il Tevere che porta via la rabbia dei temporali e il gelo dell’inverno. E’ un posto nel quale l’amicizia si respira. Il nuovo si declina con l’antico. Nelle sere della tarda primavera la pianura è animata dal tremolare delle lucciole, polvere di stelle. Ma contemporaneamente siamo nel presente: basta un clic per spostarsi in tempo reale a Tokyo, Mosca, nelle capitali dell’universo. Dove però non c’è un gallo che sveglia tutto il pollaio e ti chiama alla finestra per guardare il miracolo che si rinnova. 
Guerrino Bardeggia disse che avrebbe fatto un monumento da collocare vicino al vetusto pozzo. Non intendeva celebrare l’eroe, il politico, lo scienziato, ma il lavoratore che in silenzio tira il carro del mondo. Un falegname. Perché gli avevano parlato di quello localmente famoso, attivo prima della guerra, ingegnoso, i cui armadi e cassepanche ne dimostrano ancora la bravura, che produceva da sé gli strumenti come pialle, sgorbie, sponderuole e, lavorando, recitava la Divina Commedia. Lo scultore non fece a tempo a farlo perché un refolo di vento a cielo sereno spense la sua fiamma. Così coloro che sanno del proposito inattuato e conoscono il linguaggio plastico vigoroso, dolce sopra le righe dell’artista possono soltanto sognare l’opera importante che sarebbe stata modellata nella luce della ceramica. 
Perché purtroppo non c’è. 

(Franco Ruinetti)

lunedì 18 dicembre 2017

Gli spilli di maneglia (278)



...le effervescenze della Sinistra continuano anche a Natale e si mescolano alle effervescenze dello spumante !

domenica 17 dicembre 2017

venerdì 15 dicembre 2017

In distribuzione le "Cartoline d'Autore" 2017.......


E' al via la distribuzione della "Cartolina d'Autore 2017"  edita dal Piccolomuseo di Fighille per festeggiare le festività natalizie e tirata in 150 esemplari numerati a mano..... La cartolina 2017 è realizzata dall'artista Piero Paoli di cui riassumiamo di seguito alcuni tratti biografici:



Piero Paoli vive e lavora a Firenze. Pittore architetto e scultore si afferma ben presto come una figura importante ed originale nel panorama artistico nazionale. Sviluppa un linguaggio artistico raffinato e personale che lo porta a raccogliere ovunque consensi e successi. Si afferma nei piu' importanti concorsi nazionali come il Premio Agazzi, la Biennale di Soliera, la Biennale di Osio di Sotto e, nel 2009,  il Premio Nazionale di Pittura di Fighille.Intensa è anche la sua attività espositiva che lo porta in ogni parte d'Italia e all'estero per personali e collettive di grande prestigio.E' presente con le sue opere in importanti collezioni pubbliche e private fra cui il piccolomuseo di Fighille.Nel 1985 riceve a Siena la "Targa Cateriniana per la Pace" ed il secondo premio a "Spazio Pisa".  Realizza successivamente "Lo stadio Heysel" per il Centro Tecnico di Coverciano ed il "Giocatore di Polo" per la sede del CONI a Roma.  Sempre nel 1985 vince il Premio Italia.Dipinge anche i Pali di Piancastagnaio (Siena) e Castel del Piano (Grosseto). Nel 2011 è fra gli artisti selezionati per la Via Crucis Fighille-Santuario di Petriolo per la quale realizza la XV stazione inerente la “Resurrezione di Cristo” oggi conservata presso la Chiesa di San Michele Arcangelo in Fighille. Paoli è un artista raffinato capace di colpire l'immaginazione dell'osservatore con le infinite sfumature dei suoi colori.


L'opera riprodotta nella cartolina (che l'artista ha donato al Piccolomuseo)  è la seguente:



Piero Paoli interpreta e racconta pittoricamente una Natività al modo antico eppure nuovo, alla sua maniera, scolpita nella luce.

Una stella alta nel mattino è la fiaccola che annuncia la venuta di chi ha fatto, da solo, la più grande rivoluzione pacifica della storia e di colui che ha donato se stesso a ciascuno di noi. Le immagini intonano serenità.

Sospese tra cielo e terra, sono sull'altare di ogni tempo.
 (Franco Ruinetti)