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mercoledì 30 aprile 2014

Sansepolcro: la Mostra degli Acquerelli

 

Gli acquerellisti di Viale Michelangelo hanno presentato le loro opere, sotto Pasqua, nella ribalta della Galleria di Viale Aggiunti, Sansepolcro. Ho visitato la mostra una mattina allegra per la luce nuova della primavera. E' stata una piacevole sorpresa. Conoscevo da tempo alcuni degli espositori che dimostrano d'aver fatto un percorso felicemente evolutivo. Essi, da tempo, hanno formato un sodalizio d'arte frequentando lo studio di Mario Baragli, a mezza costa della collina, che insieme a loro dipinge e, quale Maestro (non vuole tale menzione) nulla nasconde a livello di tecnica dell'acquerello luminoso, trasparente, sempre giovane. Sette gli autori che hanno esposto i loro dipinti. E' stato un avvenimento interessante. 
I quadri di Mario Baragli attraggono l'attenzione. Il suo autoritratto balza di fronte improvviso. Viene da salutarlo. Mai visti prima ritratti così vivi realizzati con questo linguaggio.


Passo nell'altra stanza dove incontro Adriano Cascianini. Sapevo fosse medico. Ora so che è anche pittore. Che bravo! Ma non voglio più fare questa esclamazione che vale per ognuno, per tutti. Anche lui propone paesaggi invernali, alberi, nature morte che spaziano dalla concretezza alla poesia e talvolta levitano nel sogno. Mi dice d'aver rubacchiato dal sapere di Baragli, del quale, come gli altri, rispetta la statura artistica. Mi indica un quadro con la neve, che non è dipinta. Essa è il supporto, c'è già nel bianco della carta, “...non la fai, ma è difficile, però poi ti riempie di soddisfazione.”

Un'altra parete è animata dai soggetti di Massimo Moriani, pure lui medico-pittore e inoltre cacciatore. Parlano di quest'ultima qualifica i dipinti con la cacciagione. Le penne e piume degli uccelli hanno macchie di colori densi, fermi sui corpi inanimati come note musicali rimaste sospese. Le melagrane hanno colori fragorosi, si sentono scricchiolare.

Seguono le opere di Luigi Falasconi. L'artista espone paesaggi, che si vestono con i colori delle stagioni. Si vedono case abbandonate nella solitudine e gli alberi d'autunno sono sul punto di spogliarsi al primo passaggio del vento. Ci sono altre case sulla collina (Grillaia) immerse nel silenzio. Così addossate, si fanno compagnia. Le aperture, senza gli infissi, sono orbite vuote.

Il realismo pittorico di Franco Vannini ha i colori ariosi e forti delle emozioni. Vari i soggetti. Vediamo un rigoglio di giovinezza quando giallo, azzurro, celeste cantano la luce di un mattino al mare (Trabucco), vediamo poi la dolcezza di un cane che, con quegli occhi, ti strappa una carezza.



Alessandro Fratini dimostra spiccata sensibilità per gli effetti luministici e nel rappresentare le trasparenze atmosferiche. Si consideri, al proposito la vaporosità aerea del “Casolare in Toscana”, si vedano le ombre colorate, come quelle degli impressionisti, che non coprono il terreno, ma lo lasciano trasparire. Sono interessanti certe prospettive (Ascoli Piceno, Piazza del Popolo), dove prevalgono la pietra ed il cielo e dove risuonano le note cromatiche che vestono quelle persone ora in gruppo, ora sparse.

Abbelliscono lo spazio di un'altra parete i fiori e la frutta dipinti da Margherita Bernardini. Qualche rametto di “Calicantus”, che attraversa il quadro, alcuni fiori e foglie di un “Oleandro rosa”, il rosso screziato che presto trascolora delle “Peonie” sono proposte di leggerezza, ali tese della mente.

Franco Ruinetti

L'esposizione si è svolta presso la Sala Esposizione Franco Alessandrini a Sansepolcro dal 12 al 22 Aprile 2014. Esposte opere di: Mario Baragli, Adriano Cascianini, Massimo Moriani, Enrico Falsconi, Franco Vannini, Alessandro Fratini, Margherita Bernardini.