giovedì 26 settembre 2019

Premio FighilleArte 2019 - Centri di Raccolta


Ricordiamo che venerdi 27 settembre è l'ultimo giorno utile per consegnare le opere presso i centri di raccolta di CISLAGO (Nicola De Benedictis), PESCHIERA del GARDA (Mario Tosi) e VERONA (Gianfranco Zenerato).
Le opere verranno infatti ritirate nella mattinata di sabato 28 settembre. Preghiamo quindi gli interessati alla consegna presso questi centri di farlo quanto prima.


mercoledì 25 settembre 2019

Avvicinamento a FighilleArte 2019 con il video di Ivano Boncompagni

https://www.youtube.com/watch?v=FtWvJznxt1g&feature=youtu.be

Quando manca ormai poco piu' di una settimana alla edizione n.38 del Premio FighilleArte riproponiamo con piacere il video realizzato negli scorsi anni da Ivano Boncompagni. E' possibile visionarlo su Youtube al seguente link. Buona visione a tutti !!!



martedì 24 settembre 2019

L'arte porta il mondo a Fighille


Ringraziamo Dario Polvani per la bella opera con cui ha partecipato ad un concorso extempore negli scorsi anni. L'opera dal titolo "L'arte porta il mondo a Fighille" sintetizza bene il successo dei nostri concorsi d'arte che in 30 anni hanno veramente portato a Fighille un pezzo importante del mondo dell'arte contemporanea italiana
Ecco alcuni numeri: nelle 37 edizioni del concorso sono state presentate circa 8000 opere di cui oltre 500 solo lo scorso anno. 1200 gli artisti che hanno preso parte negli anni alle varie edizioni del premio: alcuni soltanto ad un’edizione, altri invece sempre presenti. 950 le opere che in tre decenni sono rimaste nel territorio della Valtiberina entrando a far parte di collezioni pubbliche e private con larga prevalenza di famiglie locali. 

1 CONCORSO

37 EDIZIONI

1200 ARTISTI
  
8000 OPERE

lunedì 23 settembre 2019

Gli spilli di maneglia (370)

 

...il Conte2 è appena nato e già si attorciglia sulle contraddizioni del PD e del fuggiasco Renzi...


sabato 21 settembre 2019

Dal Premio di Pittura un catalogo da collezione anche nel 2019 !


E' ormai un classico che va a ruba, caratteristica unica del nostro concorso
Richiestissimo e sempre esaurito rapidamente, spesso in ristampa, anche nel 2019 torna, in occasione del concorso di pittura FighilleArte un nuovo prestigioso catalogo a colori (formato 22x22) con tutte le opere premiate.   
Ricordiamo che durante il concorso sarà possibile ritirare copia del catalogo 2018
Chiedetelo alla segreteria fino ad esaurimento scorte.



Un sabato di ottobre a Fighille (di F.Ruinetti)



Arrivo a Fighille la mattina del primo sabato di ottobre.
Vedo passare qualche pittore col suo quadro sottobraccio. Sono in anticipo, la commissione giudicatrice del Premio di pittura, della quale sono componente, si riunirà l'indomani.

E ora che faccio?

Guardo il vento che è stanco, fa fatica a muovere le foglie della ficaia e a trascinare qualche fiocco di nuvola. Decido di passare la mattinata su a Citerna e quando sto per salire in macchina mi saluta un pittore agitando bracciate di allegria.

Sono festosi certi concorrenti alle soglie del concorso. Neanche lui sa che fare. 
Lo porto con me.

Citerna è bella. Ogni volta che ci vai è come se fosse la prima, c'è sempre un angolo nuovo. Gli occhi volano in un panorama che si perde ai confini della luce.

Senti che buon profumo di ragù!"

“Dipingilo, se ne sei capace"

Su una panchina di pietra, due fidanzatini dall'età fresca, amoreggiano e bisticciano. Probabilmente sono alle prime armi e veleggiano in un mare sconosciuto. Passiamo oltre in silenzio.

Nella piazzetta del teatro Bontempelli, seduti attorno ad un tavolo, ci sono dieci o dodici giovani che ridono e scherzano nel dolce scampolo di un'estate fuori ordinanza.

Beata giovinezza che si apprezza quando è lontana.

Lì vicino c'è un ponte ad arco, con i parapetti, che fa un salto sulla strada e mette in comunicazione due case dirimpettaie. Non è una cosa straordinaria, però m'è sembrata originale e simpatica.

“Andiamo di sotto?"

“Dove?”

All'improvviso mi ritrovo nel ventre del tempo e della storia. Si tratta di una teoria di gallerie con volte a botte, archi, crociere, spicchi di vele.

I cieli concavi sono fatti di mattoni a taglio, che hanno perso la vecchiaia con la sabbiatura fino all'osso e, intervallati dalle righe bianche della calce, fiammeggiano, sembrano nuovi.

Le luci, posizionate ad arte, ora insistono nei corridoi brevi, ora dilagano e si sfibrano nei vasti spazi. Io e l'amico pittore siamo soli in questo mondo surreale.

Apro una botola e, di sotto, vedo un locale pieno solo di luce artificiale, profondo e ampio.

E' una cisterna per la raccolta dell'acqua piovana.

Ad un tratto un grido ci saetta sopra la testa.

E' solo un rondone che non trova l'uscita. L'atmosfera è sospesa, mi viene in mente di essere nell'oltretomba.

Dico al mio compagno che dietro ad un angolo ci potrebbe aspettare la Canuta con lo schioppo spianato.

“E chi è?”

“La donna capo dei briganti che infestavano la vallata nell'Ottocento.”

“Ma vai a quel paese!”

“Stai attento, potresti anche inciampare in qualche morto ammazzato dimenticato in questo posto dal giallista Cartabia."

“Vai a quel paese e restaci."

Quando usciamo vediamo un riquadro nell'asfalto. 

Sembra una lavagna.

E' sotto una finestra che ha sul davanzale un vaso di gerani spelacchiati.

Leggo la scritta  nell'italiano acrobatico evoluto con i telefonini: 
"Amore torniamo a sognare xké per me 6 unica.”

“Chi vincerà domani il concorso di pittura?”

“Come faccio a saperlo? Vincerà il migliore.”

“No, risponde l'amico. Spesso non vince il migliore, ma il più meglio.”

di Franco Ruinetti

giovedì 19 settembre 2019

Un giorno con Fausto Minestrini

 
Come anticipato nei giorni scorsi siamo stati allo studio di Fausto Minestrini per ricevere una sua opera per il PiccoloMuseo di Fighille. Minestrini è un nome importante dell'arte contemporanea ed è stato un protagonista di spicco delle prime edizioni del nostro premio di pittura, quando, nei primi anni Ottanta ottenne numerosi riconoscimenti e premi. Da allora la sua carriera ha conosciuto tante ed importanti tappe che hanno portato le sue opere in giro per il mondo: da Cannes a Miami, da Pechino a Venezia, per finire alla ormai prossima nuova grande mostra negli Stati Uniti. Le sue opere fanno ormai parte di collezioni pubbliche e private nei cinque continenti.
In questo lungo e felice percorso artistico Minestrini non si è dimenticato di Fighille e ha voluto essere presente nella collezione della nostra pinacoteca. Non si e’ dimenticato neanche dei personaggi che popolavano le prime edizioni del concorso, oltre 30 anni fa. Fra questi, in primis, Americo Casi, al cui ricordo non ha nascosto una sincera commozione. Dopo essersi dilungati a lungo sui ricordi è stato un piacere poter vedere alcune delle sue piu’ recenti composizioni di grande formato e, soprattutto, vederlo al lavoro. Il tempo è passato veloce e, sul finire del pomeriggio, ci ha poi donato una splendida opera dal titolo “Fuego” su cui ha apposto, come da tradizione, una dedica al Piccolomuseo di Fighille.
L’opera è stata poi portata al museo dove, già oggi è esposta e visionabile.


Minestrini con Silvia Casi
l'opera di Minestrini esposta nel Piccolomuseo

martedì 17 settembre 2019

A grandi passi verso FighilleArte 2019 con agriturismi verso il "sold out"

Mancano ormai meno di 20 giorni al 38° Premio Nazionale di Pittura FighilleArte / Premio A.Casi e come da tradizione questi sono giorni piuttosto impegnativi per l'organizzazione.
Sono  già molte le prenotazioni e le iscrizioni giunte da ogni parte d'Italia con gli agriturismi della zona verso il tutto esaurito per il weekend del concorso.  
E' inoltre già iniziato il via vai di corrieri per consegnare opere per il concorso. 

Anche quest'anno l'interesse che la manifestazione sta suscitando è davvero notevole: sono previsti circa 200 artisti e oltre 500 opere in esposizione. Il premio Fighille2019 si preannuncia ancora una volta come uno dei massimi appuntamenti del settore a livello nazionale in grado di richiamare a raccolta i migliori artisti da ogni parte d'Italia. 

Ci aspetta un lavoro enorme !

Ricordiamo a chi ha intenzione di partecipare che c'è tempo per la consegna delle opere fino a sabato 5 ottobre.  



lunedì 16 settembre 2019

Gli spilli di maneglia (369)

 

....primi passi per un governo col rosso al posto del verde, vedremo gli effetti nei prossimi mesi...


sabato 14 settembre 2019

Pensieri e parole su FighilleArte (4)

 

Il Premio Fighille offre, ogni anno, uno straordinario spunto di riflessione, singolo e collettivo, per guardare la realtà che ci circonda e tentare di capire, attraverso forme e colori, anche cio’ che non appare con evidenza ai nostri occhi. E’ una opportunità di crescita personale e di comunità che non ha prezzo e di cui capiremo a fondo il valore, temo, solo quando, speriamo il piu’ tardi possibile, non si svolgerà piu’. Intanto godiamoci il traguardo delle trentacinque edizioni che ci siamo appena lasciato alle spalle consegnando agli archivi uno straordinario concorso caratterizzato da numeri importanti e, soprattutto, da un incredibile livello qualitativo. Un livello che, gli stessi artisti partecipanti, ammettono non essere facile da riscontrare nei tanti concorsi che, durante l’anno, si svolgono in giro per l’Italia. Chi meglio degli stessi protagonisti puo’ affermare tutto cio’?

L’artista aretino Dario Polvani ci ha scritto alcune righe che ci hanno molto gratificato: “Cari amici di Fighille ho molto apprezzato il libro dedicato alla storia del concorso. Secondo me è cosi’ ben fatto che lo ritengo esso stesso un’opera d’arte. Non ho che da ringraziarvi e congratularmi con tutti voi per quello che ogni anno riuscite a fare. Riuscite a portare in un piccolo ma meraviglioso paese come Fighille degli artisti straordinari (me escluso, s’intende) e facendo cio’ state anche arricchendo il vostro museo di opere importanti…..”

Per noi che ci dedichiamo tutto l’anno a quello che, per il nostro piccolo paese, costituisce il suo punto piu’ alto, tutto cio’ non puo’ che riempirci di grande soddisfazione e ci ripaga delle fatiche e del tempo sottratto ad altre attività e alla famiglia.

Da questi traguardi e dai tanti apprezzamenti ricevuti cogliamo la forza per guardare e programmare il futuro, in cui cercheremo di crescere e migliorare.

Alessandra Ganganellli
(Presidente ProLoco Fighille 2016)

venerdì 13 settembre 2019

Pensieri e parole su FighilleArte (3)



Undici anni a Fighille


E’ una tranquilla mattina di settembre, mi sto godendo l’assoluto silenzio della campagna maremmana, per me luogo di amena villeggiatura, secondo le abitudini prese ormai da diversi anni.

Un messaggio su Facebook, mi ricorda – casomai dovessi scordarlo – che il primo weekend di ottobre mi aspettano a Fighille.

Fighille, già. Piccola frazione del Comune di Citerna, sede da molti anni dell’omonimo premio nazionale di pittura, dove capitai per caso dieci, no, mi correggo, undici anni fa.

Non dipingo, e per la verità, non ne sono mai neppure stato capace, a dispetto del cognome che rimanda al primo e più famoso discepolo di Giotto, eppure la pittura mi affascina. 
Tanto che, se potessi, tappezzerei di quadri tutti i muri –soffitti inclusi – di casa mia e, perché no, pure del mio ufficio.

Taluno mi definirebbe un collezionista, appassionato estimatore di pittura contemporanea: in effetti, da Fighille, torno sempre a casa con l’auto stracarica, e non soltanto degli ottimi prosciutti del posto ..

Ma, in ultima analisi, non è questo, il motivo che ogni anno mi riporta lì e che mi convince a finanziare, coerentemente con le mie comunque scarne possibilità, qualcuno dei premi della mostra.

Riflettendo, mi chiedo: cos’è “Fighille”?

Fighille è…il profumo dell’arte, inebriante, per certi versi; è un groviglio inestricabile di emozioni, sentimenti, volti, ma anche Servizio –con buona pace dell’Italiano, qui la maiuscola, è d’obbligo- abnegazione e sacrificio da parte di tutti gli organizzatori.

Ecco, dunque, la motivazione che tutti gli anni mi spinge a tornare a Fighille, con rinnovato entusiasmo: l’immensa stima ed ammirazione per l’umiltà e l’impegno profuso da questi ragazzi, nell’organizzare – egregiamente, anno dopo anno - un evento le cui proporzioni travalicano ormai gli stessi confini nazionali.

Luigi Gaddi
Firenze

giovedì 12 settembre 2019

Pensieri e parole su FighilleArte (2)

 

Secondo Picasso l’arte scuote dall’anima la polvere accumulata nella vita di tutti i giorni.
Forse è proprio così, forse oggi più di ieri, figli di un’epoca in cui passiamo il tempo a rincorrere gli attimi, topolini in una ruota gigante dal moto perpetuo, senza mai potersi fermare a riflettere veramente.
L’arte, quando colpisce l’occhio e il cuore, offre una boccata di ossigeno per la testa che non ha eguali. Forse anche per questo la stagione dei premi d’arte in Italia sta vivendo una nuova giovinezza. 
Ovunque è un fiorire di manifestazioni e iniziative a testimonianza che l’interesse da parte del pubblico c’è e non è sopito nonostante la non facile congiuntura economica e culturale dei nostri tempi.
In questo amplissimo e variegato panorama che abbraccia tutta la nostra nazione, il Premio Fighille ha saputo ritagliarsi negli anni (la prima edizione è del 1979 quindi veleggia verso una anzianità quarantennale) un posto privilegiato e di assoluto prestigio
Anche l’edizione scorsa ha confermato che il concorso è qualcosa di particolare e diverso da tutti gli altri. 
Fighille è un caso a parte. 
Ha i suoi difetti e qualche pregio. Piace a gran parte dei migliori artisti italiani che qui si danno appuntamento. Dal Nord e dal Sud. Da ovunque. 
Ci sono i migliori e questo rende la competizione di altissimo livello.
Tutto ciò gratifica e responsabilizza, nonostante l’enorme fatica che l’organizzazione di un concorso di questo livello comporta, ogni anno di più.
Se è vero, cio’ che scriveva Fabrizio Caramagna, e cioè che l’arte è l’incontro inatteso di forme, spazi e colori che prima si ignoravano oggi, sempre di piu’, quel pugno di case disperso nella Valle del Tevere che è Fighille, è diventato il luogo dove questo incontro, una volta all’anno, si concretizza.

Introduzione al Catalogo Generale del Concorso 2018

mercoledì 11 settembre 2019

Pensieri e parole su FighilleArte (1)

 

Il legame di Fighille con l’arte inizia fin dal nome: esso infatti significa “terra del vasaio”. Da ormai quasi 40 anni, però, a far di questo piccolo paesino dell’Alta Valle del Tevere la culla dei dipinti è il “Premio Nazionale di Pittura”, il piu’ importante concorso dell’Umbria e uno dei più importanti a livello nazionale per numeri e per premi. Si tratta di una manifestazione che richiama centinaia di artisti, provenienti da tutta la nazione, alcuni impegnati nella sezione “Opere da Studio”, altri in quella “Extempore”. Verranno premiati i primi 16 classificati nella sezione “da studio” e i primi 5 in quella “extempore”, valutati da una giuria presieduta dal critico d’arte prof. Franco Ruinetti. Nei primi anni ’80 esisteva solo l’esposizione “Extempore”, i pittori si posizionavano nei campi, nelle strade e negli angoli più suggestivi del territorio per dipingere in solitudine. Il successo, crescente con il passare del tempo, ha portato alla nascita del concorso per le opere da studio e, nel 2002, del Centro per l’Arte Contemporanea denominato “Piccolo Museo”. Il “Piccolo Museo” è già oggi un’importante Pinacoteca ma è, al tempo stesso, un progetto in continuo sviluppo che si arricchisce ogni anno di nuove opere degli artisti che salgono sul podio dei vincitori e vengono scelti quali testimoni dell’arte contemporanea. 

Erika Zanchi
giornalista Valley Life

martedì 10 settembre 2019

Appuntamento a FighilleArte !

Appuntamento a Fighille il 5-6 ottobre 2019 con la nuova edizione di FighilleArte !

 

lunedì 9 settembre 2019

sabato 7 settembre 2019

Prenotazioni & FighilleArte 2019


Manca ormai un mese al Premio Nazionale di Pittura di FighilleArte 2019 ma la macchina organizzativa è già al lavoro da tempo e, soprattutto, sono già molte le segnalazioni di partecipazione provenienti da ogni parte d'Italia con numerose prenotazioni anche per il soggiorno. Partecipare al concorso è ormai per molti anche una buona occasione per passare qualche giorno di vacanza nella Valtiberina alla scoperta della natura e dei suoi tesori d'arte: da Piero della Francesca a Burri, raggiungibili da Fighille in appena 10 minuti d'auto.