domenica 14 febbraio 2021

Sulle tracce di un maestro: Mario Massolo e il Piccolomuseo di Fighille


Sono passati quasi cinque anni da quando, nel novembre 2016, ci recammo a casa dell'artista Mario Massolo, a Cerasolo di Rimini, per ricevere una importante donazione di opere d'arte per il Piccolomuseo di Fighille. Amico di lunga data della nostra associazione e del nostro paese, ci accolse nella sua bella villetta alle porte di San Marino e ci permise di fare un viaggio nella sua arte consentendoci di ammirare tantissime opere fra quelle ancora presenti nel suo studio e, fra queste, sceglierne sette da destinare al museo
A seguito di cio' la dotazione di opere di Massolo del Piccolomuseo di Fighille sali' a quota dieci e questo rese Massolo, di gran lunga, l'artista piu' rappresentato.
 

 
Cosi' Mario Massolo racconta il suo legame, unico, con Fighille:

"Non ricordo come venni a conoscenza di un concorso in una piccola frazione di un comune umbro quasi assediato dalla Toscana. Non so se ricevetti l'invito o fu un collega pittore a parlarmene; sta di fatto che il sabato precedente alla prima domenica di Ottobre del 1984 varcai per la prima volta le campagne di un paesino delizioso dal nome inconsueto: Fighille in comune di Citerna. Erano passati sette anni dall'ultima volta che avevo preso parte ad un concorso di pittura. Prima ne avevo fatti ben 180, ma poiché il gravoso lavoro di chimico non mi lasciava il tempo per affrontare adeguatamente tanto i concorsi, quanto le mostre personali, alla fine avevo optato per quest'ultime poiché ritenevo che in una rassegna personale, il pittore avrebbe avuto l'opportunità di farsi conoscere in modo più approfondito. Però, nel cuore, mi era rimasto il desiderio, dettato anche da tanta nostalgia, di ritornare qualche volta almeno, a competere con altri artisti. 

Quanti anni di militanza avevo fatto gareggiando con cari amici ed ottimi artisti quali, per citarne solo alcuni, Giorgio Rinaldini e Guerrino Bardeggia! Ma ne potrei nominare qualche decina di altrettanto validi e non soltanto romagnoli. Così quella mattina del sei Ottobre 1984 mi presentai con le mie tele per la timbratura. Ricordo la trasparenza dell'aria che, essendo di prima mattina era frizzante e di una luminosità tra il giallo tenue ed il verde smeraldino. Intorno, la campagna era come incantata in un silenzio ed una fissità senza tempo. Fu il mio primo incontro con Americo Casi. Un uomo eccezionale che ben presto divenne un sincero amico. Era di poche parole, ma di tanta concretezza. Era riservato, ma molto disponibile, profondamente umano ed onesto. Così come la sua sposa, la cara Angela che mi diede ospitalità in seno a tutta la sua famiglia ove i figli Valerio e Silvia erano ancora ragazzini. 

 Allora, non si era in molti a gareggiare; dai 50 ai 60 in tutto, ma Bardeggia già c'era. Ed era un osso duro, difficile da battere. Le prime edizioni del concorso, prevedevano solo l'esecuzione in estemporanea e poiché io, da sempre, avevo dipinto quasi esclusivamente “en plein air”, mi impegnai al massimo delle mie capacità nel ritrarre, possibilmente interpretandolo, il paesaggio del paese che mi ospitava. Devo dire che mi andò bene, poiché vinsi diverse volte. Ma non è di me che voglio parlare bensì del giovani che alla scomparsa prematura di Americo, presero le redini del concorso portandolo, in tempi più recenti ad una importanza nazionale ed istituendo il cosiddetto “Piccolo Museo” che in realtà è grande non per superficie, ma per contenuto. Con grandissima passione e con tante iniziative collaterali al concorso, condotte con intelligenza ed originalità, coadiuvati da tanti altri volontari e con la perizia del critico d'arte Franco Ruinetti, hanno realizzato in Centro Italia un importante polo artistico e culturale che nel giorno della festa più importante del paese, quella del loro patrono, San Michele Arcangelo, organizzano e danno vita ad una delle rassegne artistiche più belle del nostro paese. "



sabato 13 febbraio 2021

Storia di un polistirolo al Piccolomuseo di Fighille

Il POLISTIROLO di ENZO BEARZOT è senz'altro una delle piu' originali opere presenti nel Piccolomuseo di Fighille e la sua storia merita di essere ricordata. Una storia legata a doppio filo con il suo autore, Enzo Maneglia. Fine umorista, grandissimo illustratore, testimone attento e illuminato dei nostri tempi. 

 

Siamo sul finire del 2010. La collezione del Piccolomuseo viaggia verso i 10 anni di vita in cui è rapidamente cresciuta grazie al contributo di tanti artisti e di alcuni sponsor particolarmente sensibili all’iniziativa. Al prof.Franco Ruinetti nasce l'idea di cominciare ad affiancare delle sculture alle opere pittoriche. Ma vuole farlo, ancora una volta, con originalità e scompaginando gli schemi: "Inseriremo una scultura che nessuno ha...cosi' leggera che potrebbe essere portata via del vento. Sarà una scultura di polistirolo. Ho in mente chi potrebbe fare al caso nostro..." 

 

E’ un fine settimana di gennaio 2011 quando Franco chiama da Riccione per il suo solito saluto: Ho una bella notizia. Ho parlato del vostro museo con Enzo Maneglia, grafico e umorista di Rimini, e vorrebbe fare qualcosa per sostenerlo….vorrebbe mandarvi una delle sue opere piu’ care: un busto di Enzo Bearzot in polistirolo. Fu pubblicato anche dal Guerin Sportivo nel 1986 in occasione del Mundial Messicano. Maneglia è celebre per queste sculture degli anni ‘70-‘80 che dedico’ ai piu’ importanti personaggi dlel’epoca: Sandro Pertini, Jimmy Carter, Giulio Andreotti, Giorgio La Malfa. Un busto dedicato a Federico Fellini è ad esempio conservato presso il Museo Fellini di Rimini. Penso che sarebbe una bella cosa per il museo. Voi che ne dite?”.

 

 

Ovviamente fummo tutti entusiasti anche per la particolarità dell’opera diversa dalle altre contenute nella collezione e decidemmo che il suo inserimento nel museo sarebbe dovuto avvenire il 17 marzo 2011 per festeggiare i 150 anni dell’Unità d’Italia

Enzo Bearzot è stato infatti il commissario tecnico della nazionale di calcio campione del Mondo in Spagna nel 1982, una delle figure piu' amate dagli italiani negli ultimi decenni. Il suo ricordo sarà per sempre legato ai quei magici giorni di un caldo luglio spagnolo e alle emozioni che seppe regalare ad un'intera nazione.  Chi meglio delle figure di  Enzo Bearzot  e Sandro Pertini hanno incarnato, nell'immaginario collettivo, l'unione degli italiani in un'unico popolo? 

L’occasione fu quindi perfetta. 

 

Qualche settimana dopo Franco arrivo con l’opera di Maneglia ben impacchettata con corredo di foto e documentazione autografa. Realizzammo un apposito piedistallo con una teca in vetro a protezione e da marzo 2011 fa bella mostra di sé in prossimità dell’ingresso principale. Inutile dire che, ancora oggi è una delle opere a noi piu' care, anche perchè fu l'inizio di una lunga e feconda collaborazione con Enzo Maneglia, una collaborazione che dura tutt'ora e che ha portato a condividere negli anni tanti lavori, pubblicazioni, idee.

A Enzo va, ancora oggi, il nostro grazie.

Enzo Maneglia e il Polistirolo di Bearzot al Piccolomuseo
Enzo Maneglia e il Polistirolo di Bearzot al Piccolomuseo

martedì 9 febbraio 2021

Un'opera di Alberto Zappa per il Piccolomuseo di Fighille

 

Un nuovo artista si aggiunge al lungo e prestigioso elenco del Piccolomuseo di Fighille. Annunciamo con particolare piacere l'ingresso in collezione dell'opera del maestro Alberto Zappa di Desenzano sul Garda. L'artista da alcuni anni è fra i protagonisti del Premio FighilleArte in cui ha ottenuto riconoscimenti e premi ed è stato molto apprezzato da pubblico e critica. L'opera per il Piccolomuseo (la n.214 del catalogo generale)  è questo splendido paesaggio dal titolo "Impressioni di Periferia":
 
L'opera donata al Piccolomuseo di Fighille
La dedica al museo sul retro della tela

All'artista va il sincero ringraziamento della nostra associazione. 

Zappa, attivo sulla scena artistica nazionale dal 1964, è stato fondatore e presidente del Gruppo artistico S. Bartolomeo nonchè componente del gruppo Seven Art. Partecipa da sempre ai piu' importanti concorsi nazionali ove ha raggiunto importanti affermazioni fra cui, recentemente, il primo premio assoluto al Concorso Emilio Gola di Olgiate Molgora. Piu' volte fra i premiati anche al Premio Nazionale FighilleArte. Numerose le partecipazioni a colletive d'arte e ad eventi nazionali. Le sue opere sono esposte in tutto il mondo: America del nord, America del sud, Australia, Giappone ed oltre all’Italia sono in tutta Europa tra collezionisti privati e gallerie. 

Nella monografia dedicata ad Alberto Zappa dal titolo "Tra immaginario e reale" la prof.ssa Marta Mai parla cosi' della sua pittura: 
 

"Doti innate, sostenute da conoscenza del disegno e delle tecniche pittoriche, sono il punto di partenza di Alberto Zappa, in cui, fin da giovanissimo, è intensa e improrogabile l’esigenza di dipingere. Appassionato sperimentatore di composti materici da amalgamare con il colore, ha individuato, precisandolo nel tempo, il suo stile, che oggi lo connota per raffinata armonia di cromie e affascinante ritmo compositivo. Per quarant’anni ha frequentato il genere figurativo. Qui, la sua attenzione, se rivolta alla natura, gli ha permesso di rappresentarla proiettata in grandi distese, di coglierla in contesti seducenti, di osservarla in particolari momenti di gioiosa esplosione, e sempre con un occhio di riguardo per il particolare minuto e umile, che nell’opera ha la sua funzione. 
 

Quando l’artista ha impressionato ambienti trasformati dall’uomo, o dimore prestigiose della città antica, intuite al di là di massicci e protettivi portoni, od oltre spesse e smerigliate vetrate, coinvolgendoci nel suo mondo immaginario popolato di evanescenti figure, ci ha indotto a riflettere sulla comune grande Storia, che ha trasformato il nostro sito, consegnandocelo ricco di testimonianze del passato, in cui affondano le nostre radici. L’evoluzione della pittura figurativa di Alberto Zappa, nel tempo sempre più trasfigurata dal suo pathos, lascia intravedere i germi della sua attuale esigenza di raccontare il mondo invisibile del cuore e della mente, e di rappresentare la natura secondo un’astrazione, che rimandi al concetto e superi il particolare concreto. Oggi Alberto Zappa, pertanto, in parallelo, produce su due livelli: continua il percorso figurativo con sempre più stupefacente interpretazione del reale e affronta con competenza e sicurezza la nuova strada, che racconta di umanità e di natura secondo proiezioni astratte. Da subito raccoglie unanimi consensi, perché colpiscono l’elegante accostamento di colori, sia stesi con toni decisi che dilatati con toni smorzati, sia la sezionata distribuzione degli spazi secondo un ritmo cadenzato, che suscita spontanea gradevolezza.”
 
Opera in concorso a FighilleArte 2019
 
Zappa al lavoro in extempore a FighilleArte 2017

Nei prossimi giorni seguiranno ulteriori approfondimenti.
 

lunedì 8 febbraio 2021

sabato 6 febbraio 2021

Omaggio a Ugo Rassatti

  

Da oggi disponibile sul nostro sito una sezione omaggio dedicata all'artista e amico Ugo Rassatti, scomparso nel 2020, protagonista per oltre un decennio del Premio Fighille. Vi abbiamo raccolto alcune immagini che raccontano momenti felici durante gli annuali appuntamenti d'arte di ottobre a Fighille, le principali opere da lui presentate in concorso nelle varie edizioni e alcune brevi note biografiche. Disponibile a questo link.

 

lunedì 1 febbraio 2021

Gli spilli di maneglia (444)

   

 
...ogni settimana nuovi colori per le Regioni ma il futuro resta grigio !