Bando del Premio 2017

martedì 11 agosto 2015

Favoletta (di F.Ruinetti)



FAVOLETTA

Sei tornato a trovarmi nell'aiola
amico merlo,
dongiovanni senza donne,
simpatico, ma vanitoso:
ti eleggo a mio fratello,
che se mi ammiro
allo specchio del passato
insieme a te mi vedo al bar
con Tizio, Caio, anche Sempronio.
Mi guardi a distanza
con un occhio per volta
come fanno le galline
sventolando qua e là
il becco ocra,
schizzo lucente
e se faccio un passo
tu ti allontani con due balzelli
per ristabilire
il reciproco rispetto
e non hai parole:
sarai mica muto!
o non vuoi dare confidenza:
hai il vestito nero lungo con la coda
come fosse sempre festa,
portamento pettoruto:
vedi che grande eleganza!
Tua moglie invece,
che ho visto poche volte,
passa quasi nascosta,
raccoglie rapida
pagliuzze per la casa,
vermetti e bacche:
vedi che brava massaia!
non ha grilli per la testa,
indossa un grembiule grigio
sempre da giorno di lavoro.
Ha la bellezza semplice
del miracolo di natura,
non si pavoneggia.
Quando siete insieme
e tu ti mantieni
quattro saltelli più avanti,
sembrate il principe e la domestica.
Amico merlo
dal becco ocra,
schizzo lucente,
stai in campana
che se lei ti piantasse in asso
il tuo bel vestito
da gigolò senza carriera
sarebbe la divisa a lutto
per il funerale dell'amore.

(Franco Ruinetti)