
Roberto Nezzi è nato a Zevio (Vr) nel 1944 vive e lavora a Verona.
Dopo il diploma conseguito
all'Accademia “Cignaroli” di Verona, inizia ad esporre seguendo la linea della
Nuova Figurazione alla quale aderisce molto presto e che sarà per alcuni anni
il suo territorio di ricerca. Nel 1976 espone in personale nella prestigiosa
Galleria dello Scudo a Verona, ricevendo subito ampi consensi di critica e di
pubblico.
La sua ricerca è volta principalmente alla condizione umana
nell'ambito della società dei consumi, denunciando le storture che questa
impone come modello di vita. Seguono esposizioni a tema in cui propone
riflessioni su letteratura, musica e teatro. Al centro si pone sempre la
ricerca del Bello, come risposta insostituibile al dilagante imperversare di
certa arte che non tiene in nessun conto il lato estetico.
Da 25
anni organizza corsi accademici di pittura a Verona e provincia.
Dal 1972 ha tenuto decine di personali in gallerie d'arte e musei italiani. Tra queste ricordiamo la mostra Versonord, presso la Galleria Civica di Bolzano (1995), la mostra “il corpo e lo sguardo” presso lo Young Museum di Revere (2002), la mostra “Le stanze della memoria” presso Palazzo Pepoli di Trecenta (2005).
Nel 1999 decora
le pareti del Maxim di Montecarlo di Pierre Cardin con l'amico artista
Siccardi. Prosegue poi un ininterrotto iter espositivo in cui la ricerca
dell'armonia come bellezza assoluta è al centro della sua produzione.
Nel 2018
è stato invitato alla Biennale Internazionale d'Arte di Sharm el Sheick
organizzata dal Governatorato del Sinai e dal Governo Egiziano.
Nel 2019 vince
il primo premio assoluto al Concorso Nazionale di Pittura FighilleArte con
l'opera “Anemone rosso” che è acquisita al patrimonio della collezione pubblica
del Piccolomuseo di Fighille, frazione dell'antico borgo medievale di Citerna
(Pg).
Ecco alcune sue opere recenti: