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sabato 31 marzo 2012

La Via Crucis di Fighille


Nelle nove tappe precedenti abbiamo proposto un'ideale giro d'Italia (dalla Sardegna al Friuli) sulle tracce di alcune importanti ed affermate esperienze di "museo diffuso" che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del luogo e del suo territorio. Con l'ultima tappa proponiamo un ritorno al punto di partenza: Fighille

10° e ultima tappa
La Via Crucis di FIGHILLE
foto by Meocci Francesca
Inaugurata esattamente un anno fa, la Via Crucis di Fighille collega il paese al Santuario di Petriolo, posto sulla collina soprastante da cui domina la piana del Tevere proprio laddove l'Umbria si fonde con la Toscana attraverso un confine solo apparente. Promossa e sostenuta dalla famiglia di Americo Casi, fondatore del Premio di Pittura di Fighille e prematuramente scomparso nel 2010, la Via crucis si compone di 15 stazioni realizzate da altrettanti artisti appositamente selezionati su scala nazionale fra i partecipanti al concorso di pittura. 


Le opere realizzate su tela 40x40 cm sono state poi riprodotte su mattonelle in ceramica da un laboratorio specializzato di Deruta e applicate su appositi pannelli in acciaio "corten". Gli originali sono conservati nella Chiesa di San Michele Arcangelo di Fighille.
Tutte le informazioni sulla via Crucis le potete trovare qui, di seguito alcune immagini:

stazione 6 (artista Antonella Raoni)
stazione 10  (artista Dario Polvani)
stazione 12 (artista Guerrino Bardeggia)


venerdì 30 marzo 2012

La Via Crucis di Stella


Proponiamo un'ideale giro d'Italia, in 9 tappe + 1, sulle tracce di alcune importanti ed affermate esperienze di "museo diffuso" che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del luogo e del suo territorio. Esperienze legate all'arte con evidenti e significativi risvolti sociali e culturali.

9° tappa
La Via Crucis di STELLA

A Stella, in provincia di Udine, è stata realizzata una via Crucis composta da 15 stazioni realizzate in ceramica da altrettanti artisti. Collega il paese fino all'antica Chiesetta posta in sommità di una collina e che è un luogo significativo per la storia di Stella, il sito su cui sorsero la prima chiesa e il primo cimitero della comunità. Si tratta di una piccola chiesetta di montagna abbastanza decentrata rispetto alle 4 borgate  di cui si compone il comune, tanto da far pensare ad una cappella votiva eretta da profughi slavi in fuga. Un luogo simbolo per la comunità ora impreziosito da questa bella opera d'arte collettiva.


Ecco le immagini di alcune opere. Per ogni altro approfondimento sull'opera e sugli autori rimandiamo al sito dell'associazione promotrice che trovate qui.

 


giovedì 29 marzo 2012

La Via Lucis di Sant'Eufemia


Proponiamo un'ideale giro d'Italia, in 9 tappe + 1, sulle tracce di alcune importanti ed affermate esperienze di "museo diffuso" che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del luogo e del suo territorio. Esperienze legate all'arte con evidenti e significativi risvolti sociali e culturali.

8° tappa
La via lucis di SANT'EUFEMIA 


A Sant'Eufemia della Fonte in Provincia di Brescia è stata realizzata una interessate  esperienza artistico-religiosa, ideale proseguimento delle molte via Crucis realizzate in Italia: la VIA LUCIS.
La Via LUCIS si presenta simmetrica alla Via crucis: quattordici stazioni, passo biblico corrispondente, che vanno dal sepolcro vuoto, primo segno della Pasqua, alla Pentecoste.
Ciascuna stazione è stata realizzata da un artista del territorio e si possono trovare tutti i dettagli qui. Ecco alcune belle immagini:

stazione 1 (opera di Bevilacqua)
stazione 2 - opera di Schinetti
stazione 4 - opera di Repossi
stazione 6 - opera di Arbosti

lunedì 26 marzo 2012

La via crucis di Livigno


Proponiamo un'ideale giro d'Italia, in 9 tappe + 1, sulle tracce di alcune importanti ed affermate esperienze di "museo diffuso" che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del luogo e del suo territorio. Esperienze legate all'arte con evidenti e significativi risvolti sociali e culturali.

7° tappa
La via crucis di LIVIGNO

 

Livigno, magnifica località turistica al confine con la Svizzera, dal 2009 è arricchiata da una via Crucis posta lungo la pista ciclo-pedonale. E' composdta da quindici stazioni i cui bassorilievi sono stati realizzati dal celebre scultore valtellinese G. ABRAM. L'ultima stazione è dedicata alla resurrezione. Ecco alcune foto dal sito dell'ente turismo:

l'autore dei bassorilievi della via crucis: G.Abram

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sabato 24 marzo 2012

Le sculture di Civitella


Proponiamo un'ideale giro d'Italia, in 9 tappe + 1, sulle tracce di alcune importanti ed affermate esperienze di "museo diffuso" che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del luogo e del suo territorio. Esperienze legate all'arte con evidenti e significativi risvolti sociali e culturali.

6° tappa
Le sculture di CIVITELLA

Civitella della Chiana in provincia Arezzo è una magnifica esperienza di museo diffuso. La locale Proloco organizza con cadenza biennale uno dei piu' importanti concorsi di pittura nazionali e alterna negli anni dispari con una rassegna d'arte dedicata alla scultura. Cio' ha consentito negli anni di poter collocare in vari punti entro la cinta muraria della città storica numerose sculture di artisti contemporanei creando un percorso che dialoga magnificamente con le architetture storiche del borgo.


Ecco alcune immagini tratte dal sito della proloco civitella:







venerdì 23 marzo 2012

Il paese dipinto di Casoli


Proponiamo un'ideale giro d'Italia, in 9 tappe + 1, sulle tracce di alcune importanti ed affermate esperienze di "museo diffuso" che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del luogo e del suo territorio. Esperienze legate all'arte con evidenti e significativi risvolti sociali e culturali.

5° tappa
Il paese dipinto di CASOLI


Casoli è una frazione della città di Atri che occupa una posizione dominante nella vallata del Vomano in Abruzzo. Dista pochi chilometri sia dal mare sia dal Gran Sasso. 
Tutto ha avuto avvio nell'estate del 1996 con l'iniziativa intrapresa dall'Amministrazione Pubblica di Atri, che aveva ravvisato nella proposta della realizzazione di un paese dipinto il congegno ideale per il rilancio dei luoghi. E’ quindi sorto il villaggio artistico di "Casoli Pinta" animato dalla presenza di 50 artisti provenienti dalle varie regioni d'Italia che hanno dipinto le mura delle abitazioni. Il paese è cosi’ diventato protagonista e testimone di un vero e proprio laboratorio artistico che, concretizzatosi nel tempo, è da tutti oggi considerato una vera e propria "galleria d'arte a cielo aperto"


Questa operazione ha sortito un duplice effetto: la riqualificazione urbana di Casoli, e la sua consacrazione nel panorama artistico pittorico nazionale quale preziosa testimonianza della pittura parietale del nostro tempo. Ha quindi prodotto lo splendido risultato di far assurgere questo luogo, fra le mete più ambite del territorio del teramano.
Fra gli artisti presenti anche alcuni piu’ volte protagonisti al Premio Fighille quali ad esempio Guerrino Bardeggia e Beppe Verani. 

 

Ecco una piccola selezione delle opere che possono essere ammirate facendosi una passeggiata per il paese di Casoli e alcune foto storiche delle fasi di realizzazione tratte dal sito dell’associazione a cui si rimanda per gli approfondimenti:


Una tappa sicuramente da non perdere !

martedì 20 marzo 2012

I muri d'arte di Cadorago


Proponiamo un'ideale giro d'Italia, in 9 tappe + 1, sulle tracce di alcune importanti ed affermate esperienze di "museo diffuso" che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del luogo e del suo territorio. Esperienze legate all'arte con evidenti e significativi risvolti sociali e culturali.

4° tappa
I muri d'arte di CADORAGO



Cadorago in provincia di Como accoglie un’importante iniziativa culturale che nasce come celebrazione del ventennale del premio di pittura "Lario - Cadorago", svoltosi fino al 1988. 
Si tratta di Murarte 90 che ha portato ad esporre in permanenza sui muri del paese centinaia di opere d’arte, trasformando le vie di Cadorago nella galleria d'arte all'aperto più grande d'Italia.  Tutto cio’ al fine di rendere l'arte un bene di dominio pubblico, gratuitamente fruibile. 
Enorme è il numero degli artisti che hanno aderito al progetto. Murarte 90 attualmente può vantare un totale di oltre 300 opere eseguite da 233 artisti nazionali ed internazionali che spaziano dalla pittura alla scultura alla ceramica. 
Le opere pittoriche abbracciano differenti tecniche di esecuzione comprendenti affresco, graffito, acrilico ecc. Le opere sono eseguite direttamente sulle superfici murali oppure tramite pannelli di calcio/silicato o medium density successivamente applicate ai muri delle abitazioni.
Tra i tanti artisti presenti anche alcuni partecipanti da anni al Premio Fighille.
Ecco una piccola selezione di opere tratte dal sito www.murarte.com:

l'opera di G.Pogni
l'opera di Vanni Saltarelli
l'opera di T.Scola
l'opera di Antonio Tamburro

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lunedì 19 marzo 2012

I murales di Nureci


Proponiamo un'ideale giro d'Italia, in 9 tappe + 1, sulle tracce di alcune importanti ed affermate esperienze di "museo diffuso" che hanno contribuito in modo significativo alla valorizzazione e alla promozione del luogo e del suo territorio. Esperienze legate all'arte con evidenti e significativi risvolti sociali e culturali.

3° tappa
I murales di NURECI



Il piccolo e suggestivo borgo di Nureci in provincia di Oristano, è un antico paese con una possente cinta muraria, fatta di enormi massi di granito, che dovrebbe risalire alla dominazione punica, anche se non si può escludere un’origine più antica. Nel centro abitato spiccano il palazzo baronale dei Touffani, numerosi edifici risalenti ai primi dell'ottocento  (con i tipici portali, architravi, balconi che meritano di essere custoditi proprio per la loro bellezza e antichità) vecchie case contadine e un vecchio tipico quartiere. 
Ma da qualche anno è anche qualcosa di piu’. E’ infatti diventato un meraviglioso laboratorio artistico permanente. I suoi antichi caseggiati e le sue strette viuzze sono state impreziosite da grandi murales, esaltazione della vita agropastorale, realizzati dall'artista Angelo Pilloni. Muoversi in questo borgo dell’entroterra sardo è sorprendente e dietro ogni angolo si cela una nuova scoperta “artistica”. 
Inutile sottolineare come la fama del paese sia cresciuta in modo esponenziale nel giro di pochi anni. 
Ecco alcune immagini:


Sicuramente una tappa da non perdere !