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mercoledì 17 aprile 2019

La Temperanza e Gianfranco Giorni


 
Mentre continua la mostra di Gianfranco Giorni nel borgo antico di Citerna, riproponiamo una pregevole interpretazione dell'opera "La temperanza" collocata nella Piazza degli Artisti a Fighille" deprof. Franco Ruinetti di Riccione, direttore onorario del piccolomuseo di Fighille:





“La Temperanza” è opera allegorica. 
Parla dell'amenità del luogo, di una realtà che va dai tempi antichi all'oggi e tende al poi.
L'artista ha dato alla materia l'apparenza di una giovane donna dolce e serena, che allude a Cerere, dea dalla bella chioma, protettrice delle messi e dei frutti.

E l'anfora, che fa pensare alla cornucopia, è figlia di questa terra generosa, apprezzata fino dalle epoche remote, amica dell'uomo nei commerci e nell'arte.
Nell'iconografia cristiana era associata alla virtù della temperanza per miscelare il vino con l'acqua. Questa anima è sempre esistita, ma ora il talento di Gianfranco Giorni la presenta in tutta la sua venustà.
E' la sintesi di questo breve angolo del mondo, che è come un'enclave appartata nella pace dei campi e gode comunque di tutti i vantaggi del progresso. Le case, ora vicine per farsi compagnia, ora sparse, non superano l'altezza del verde e non conoscono quelle che s'arrampicano nei cieli.
Quando siamo a Fighille ci sembra che la vita abbia meno fretta, perché essa è legata come sempre alle stagioni, ai silenzi dei panorami, all'alternanza delle colture.
L'uomo e la natura, a Fighille vivono un equilibrio che “La Temperanza”, dello scultore di Anghiari, interpreta con un linguaggio chiaro carico di profonde suggestive risonanze.
Questo monumento viene dal sentimento di gratitudine che lega le persone alla loro madre terra.

Franco Ruinetti

mercoledì 27 marzo 2019

Gianfranco Giorni a Citerna - Una mostra da non perdere



G.Giorni al lavoro su "La temperanza" di Fighille

Un evento da non perdere per gli amanti dell'arte è la mostra personale "L'eleganza nella scultura" che il Comune di Citerna dedica all'opera di Gianfranco Giorni nel periodo 30 marzo / 9 giugno 2019. Questo sia per la grande valenza artistica dell'evento sia per il particolare legame affettivo che lega il nostro paese e la nostra associazione all'artista anghiarese. Ricordiamo infatti che l'opera "La temperanza" posta al centro della Piazza degli Artisti a Fighille fu realizzata proprio da Gianfranco Giorni nel 2015, arricchendo ulteriormente il già cospicuo patrimonio d'arte contemporanea del nostro paese. 

La mostra avrà il proprio cuore presso la Sala degli Ammassi presso il palazzo Comunale per poi estendersi all'intero Centro Storico. Alla presentazione di sabato 30 marzo 2019 alle ore 17 interverrà anche il professor Attilio Brilli per una introduzione critica all'opera del maestro toscano.


 
l'artista al lavoro


Chi è Gianfranco Giorni.
E' nato ad Anghiari, a Cafaggiolo in un podere in mezzo alla piana bonificata dai CAMALDOLESI  nei  primi secoli dell’ anno mille. Fino dall’infanzia mostra  particolare sensibilità per le forme ed i colori, giocando con l’argilla dei campi e i carboni spenti del grande focolare. La vista delle mura e del castello antico, da quella particolare angolatura, suscitano una profonda suggestione che sarà presente in tutta la sua attività futura di scultore.  

Compie studi ad indirizzo artistico all’ istituto d’arte di Sansepolcro e in seguito, a causa di una grave malattia del padre, è costretto a interrompere gli studi. Svolge  per alcuni anni l’attività di intagliatore in legno. A seguito di concorso a cattedra, nei primi anni ottanta viene chiamato ad insegnare all’Istituto d’arte di Arezzo, quindi in quello di Anghiari  e infine a Sansepolcro.


Fin da giovanissimo, si è dedicato a una continua e attenta ricerca nei  vari campi del linguaggio artistico, dalla pittura alla grafica alla scultura, partecipa a numerose collettive e nel 1973 tiene la sua prima personale.  Da allora svolge una intensa attività di pittore e scultore.

Alcune delle sue  opere più importanti si trovano in spazi pubblici come:
-MINERVA in Piazza Risorgimento e nella sede centrale di Bancaetruria  ad Arezzo. 
-GIARDINO DELL’ ARMONIA,  porta in bronzo della sala espositiva della Soprintendenza statale di Arezzo;
-L'IMPLORAZIONE, terracotta ingobbiata e oro, lunetta della porta eterna della cappella delle volte nella basilica di S. Domenico a Siena;
-IL PRIGIONE in bronzo, nel parco XXV Aprile a Sansepolcro; 
-QUALI COLOMBE, bronzo e oro,  per il giardino della memoria, nell’ ex Campo di concentramento in località Renicci di Anghiari
-SUONATRICE DI FLAUTO, bronzo, per il museo della Contrada del  Liocorno a Siena;
-PROFILO DI CITTA’, refrattario dorato, sala Ottorino Goretti ,per l’Unione dei Comuni a Sansepolcro;
-STELE COMMEMORATIVA, cemento e bronzo, per il 40° anniversario della liberazione nel Comune di Pieve Santo Stefano.


Giorni ha eseguito inoltre multipli per istituzioni pubbliche e aziende private e realizzato disegni e acquerelli per libri illustrati.
Dal 2010 CALLIOPE E L’ ALLORO è il trofeo ufficiale del premio letterario” P.E.N.  club  italiano”. La sua produzione artistica è apparsa su varie pubblicazioni e riviste specializzate.  
Nel suo laboratorio “ACQUAVIOLA” Giorni  modella e fonde sculture  attorniato  dai famigliari, amici scultori ed ex  allievi.

l'artista al lavoro nel suo laboratorio
l'artista con Vittorio Sgarbi


martedì 19 giugno 2018

3 anni di Temperanza


A tre anni dalla collocazione  dell'opera di Gianfranco Giorni al centro della nuova Piazza degli Artisti a Fighille, riproponiamo il percorso che ha portato l'opera in marmo dal laboratorio della Valtiberina Marmi di Sansepolcro (ove Gianfranco Giorni l'ha realizzata) fino alla sua casa attuale.


lunedì 28 settembre 2015

Articolo su L'altrapagina !

 

Sul mensile L'altrapagina di settembre 2015 un bell'articolo del giornalista Gaetano Rasola dedicato a Fighille, alla nuova piazza degli Artisti con l'opera di Gianfranco Giorni e alle iniziative legate al Premio Nazionale di Pittura e al Piccolomuseo. Ringraziamo l'autore per i lusinghieri apprezzamenti !

Nota: il titolo, a prima vista negativo, in realtà riprende la frase di Amos Cartabia...."Fighille è un puntino assurdo su una carta geografica, magari non c'è neppure nella carta geografica, ma nel campo dell'arte è nota in ogni parte d'Italia....’



lunedì 3 agosto 2015

Racconto per immagini della cerimonia di collocazione dell’opera di Gianfranco Giorni in Piazza degli Artisti




Nonostante un tempo insolitamente inclemente per la stagione, con pioggia alternata a gran caldo, si è svolta sabato 1 agosto 2015 in Piazza degli Artisti a Fighille la presentazione dell’opera La Temperanza del maestro Gianfranco Giorni, figura di spicco dell’arte contemporanea e figlio illustre della nostra valle, tra l’altro recentemente premiato con il primo premio alla Biennale d'arte di Palermo. 


Folto il pubblico presente che ha gremito la piazza fino a tarda sera allietati anche dalle note dei brevissimi Golden Lady.

Hanno presenziato alla manifestazione, coordinata dal neo presidente della Pro Loco Fighille  Alessandra Ganganelli, il Sindaco di Citerna Giuliana Falaschi, l’Onorevole Walter Verini, il presidente del GAL Umbria Mariano Tirimagni, il prof. Attilio Brilli e l’autore dell’opera Gianfranco Giorni. 
il momento della scopertura dell'opera
la presentazione dell'opera
l'intervento del Sindaco di Citerna
l'intervento del Sindaco di Citerna
il saluto dell'Onorevole Walter Verini
la benedizione da parte di Don Paolo Martinelli


Il prof. Brilli ha presentato le caratteristiche dell’arte di Gianfranco Giorni legandone i riferimenti simbolici allo “spitiro del luogo”. Il parroco di Fighille, Don Paolo Martinelli, ha poi benedetto l’opera. Alessandra Ganganelli ha letto un testo dedicato all'opera di Giorni dal prof. Franco Ruinetti di Riccione, direttore onorario del piccolomuseo di Fighille.  
Con la collocazione di questa grande scultura in marmo al centro del disegno geometrico di base, laddove confluiscono una serie di direttrici visive appositamente create con la pavimentazione. è giunta a compimento la realizzazione della nuova piazza del piccolo centro umbro, inaugurata nei mesi scorsi. 



Fighille si arricchisce in questo modo di una nuova importante opera d'arte che si va a sommare al cospicuo patrimonio del Piccolomuseo, la piancoteca pubblica ospitata nell’antica Dogana Pontificia e che, lo ricordiamo, conta ad oggi 110 opere in collezione.

La collocazione dell’opera, che l’artista ha realizzato presso i laboratori della ditta Valtiberina Marmi di Sansepolcro, è stata possibile grazie al contributo del Comune di Citerna, del GAL Umbria, della  Banca di Anghiari e Stia, della ditta Cardelli Carlo e della ProLoco Fighille che ha offerto il basamento in pietra e curato l'organizzazione della serata.

Tutto questo perché senza una compartecipazione di enti e di privati virtuosi oggi sarebbe impossibile portare a termine operazioni di questo genere, di cosi’ alto valore culturale.

un cielo carico di pioggia in una giornata di mezza estate