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domenica 9 agosto 2020

Agosto !!!!!!! (7)

Completiamo la prima settimana di agosto dedicata al bel tempo e al mare con alcune opere "in tema" dell'artista Ugo Felici, fra i protagonisti del piccolomuseo di Fighille...


sabato 8 agosto 2020

Agosto !!!!!! (6)

Estate

Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
la notte dell'estate.
 
(P.Neruda)

opera di Luciano Filippi

venerdì 7 agosto 2020

Agosto !!!!! (5)

Dies

Il sole brucia implacabile, uguale,
le stoppie gialle del pian vaporoso.
L'azzurra volta del ciel luminoso
riflette in terra la fiamma estiva.
Non muove foglia. La vita animale
langue in un grave sopor neghittoso.
Turba la pace al meriggio affannoso
solo un modesto frinire di cicale.

(O.Guerrini)

opera di Vincenzo Frisco

giovedì 6 agosto 2020

Agosto !!!! (4)

Meriggio d'Estate

Silenzio!
Hanno chiuso le verdi
persiane delle case.
Non vogliono essere invase.
Troppe le fiamme
della tua gloria, o sole!
Bisbigliano appena
gli uccelli, poi tacciono, vinti
dal sonno.  
Sembrano estinti
gli uomini, tanto è ora pace
e silenzio... 
Quand'ecco da tutti
gli alberi un suono s'accorda,
un sibilo lungo che assorda,
che solo è così: le cicale.
 
(U.Saba)

opera di Gianfranco Pogni


mercoledì 5 agosto 2020

Agosto !!! (3)

Estate

Un tuffo nel cielo d'estate.
L'uccello ritrova
la gioia perduta
tra i campi pieni di sole
e di chicchi di grano maturo.
Il bimbo
ora pensa a giocare.
E' tempo di correre al mare.
 
(A.Russo)

opera di Beppe Verani

martedì 4 agosto 2020

Agosto !! (2)

Quando inizia l'estate.

L'inizio dell'estate porta in città un'aria di pace
un senso di tranquilla felicità. Anche il bottegaio, la mattina, 

tira fuori una panca e si siede
a leggere il giornale.
l ragazzi hanno finito le scuole. La madre li lascia
andare: devono essere di ritorno per l'ora
di colazione.
E alla sera, dopo cena, ci sono i giardinetti
pubblici che offrono un'ora di fresco.

(G. Raimondi)

il mare nello straordinario mondo di Ugo Rassatti
 



sabato 1 agosto 2020

Agosto !

 Estate

Improvvisamente fu piena estate.

I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante.

La bianca e polverosa strada maestra era arroventata,
dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato,
più greve e penetrante il richiamo del cuculo,
nei prati delle alture, sui loro flessibili steli,
si cullavano le margherite e le lupinelle,
la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio
e nel febbrile, folle anelito della dissipazione
dell'approssimarsi della morte
perché a sera si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro,
inesorabile avvertimento delle falci in azione.

(H. Hesse)

opera di Ugo Felici

mercoledì 8 luglio 2020

Esplode l'estate 2020....finalmente ! (5)

Improvvisamente fu piena estate.
I campi verdi di grano, cresciuti e
riempiti nelle lunghe settimane di piogge,
cominciavano a imbiancarsi,
in ogni campo il papavero lampeggiava
col suo rosso smagliante.

La bianca e polverosa strada maestra era arroventata,
dai boschi diventati più scuri risuonava più spossato,
più greve e penetrante il richiamo del cuculo,
nei prati delle alture, sui loro flessibili steli,
si cullavano le margherite e le lupinelle,
la sabbia e le scabbiose, già tutte in pieno rigoglio
e nel febbrile, folle anelito della dissipazione
dell'approssimarsi della morte
perché a sera si sentiva qua e là nei villaggi il chiaro,
inesorabile avvertimento delle falci in azione.

H. Hesse

opera di Amalia di Sante



venerdì 3 luglio 2020

Esplode l'estate 2020....finalmente ! (4)

Estate

Ardono i seminati,
scricchiola il grano,
insetti azzurri cercano ombra,
toccano il fresco.
E a sera
salgono mille stelle fresche
verso il cielo cupo.
Son lucciole vagabonde.
crepita senza bruciare
la notte dell'estate.
 
(P.Neruda)

opera di Enzo Della Rina


domenica 28 giugno 2020

Esplode l'estate 2020....finalmente ! (3)

Quando inizia l'estate.

L'inizio dell'estate porta in città un'aria di pace
un senso di tranquilla felicità. Anche il bottegaio, la mattina, 

tira fuori una panca e si siede
a leggere il giornale.
l ragazzi hanno finito le scuole. La madre li lascia
andare: devono essere di ritorno per l'ora
di colazione.
E alla sera, dopo cena, ci sono i giardinetti
pubblici che offrono un'ora di fresco.

(G. Raimondi)
 

opera di Riccardo Antonelli


sabato 27 giugno 2020

Esplode l'estate 2020....finalmente ! (2)

opera di Roberto Boccato

IL PRIMO GIORNO D’ESTATE

Il camioncino dei gelati
(la campanella allegra)
passa tra gli alberati
viali residenziali.

I bambini,
che giocano nel prato a perdifiato,
smettono e gli vanno incontro:
i nichelini in mano.

I cani, risvegliati,
abbaiano per chiasso
e gli uccelli cinguettano tra i rami.
Si dondolano, frullano
in alto e in basso.

Una cicala urla
nell'ora meridiana:
è la prima di un'estate
di tenere piogge
che pareva una burla.

È scoppiata e si sente
l'avvenuto momento
da come il cielo vibra
sull’erba radente.
Ogni cosa, nella luce,
ha la trasparenza dell'aria.
C'è un paese al mondo,
dove non sia questa festa?

(A.Barolini)
(da "Elegie di Croton", 1959) 

giovedì 25 giugno 2020

Esplode l'estate 2020....finalmente !

opera di Fabrizio Filippi
In bilico tra tutti i miei vorrei non sento più quell’insensata voglia di equilibrio che mi lascia qui sul filo di un rasoio a disegnar capriole che a mezz’aria mai farò.. non senti che tremo mentre canto è il segno di un’estate che vorrei potesse non finire mai.

Negramaro 
(dalla canzone “Estate”)

mercoledì 1 gennaio 2020

L'alba del nuovo anno


Salutiamo l'alba del nuovo anno con quest'opera dell'artista GAETANO LIBRANI augurando a tutti voi il nostro migliore augurio per un 2020 colmo di salute e serenità !

E ora diamo il benvenuto al nuovo anno. Pieno di cose che non ci sono mai state.
(Rainer Maria Rilke)

martedì 31 dicembre 2019

L'ultimo post del 2019


Salutiamo l'anno che va chiudendosi con quest'opera dell'artista Vincenzo Calli, voce importante della Valtiberina e figura di spicco nel variegato mondo dell'arte contemporanea. L'augurio è che il 2020 possa essere un anno di navigazione felice per tutti voi !


“La vita è cosi' breve che non c'è tempo per litigi, per il rancore e per la guerra. C'è solamente il tempo per amare e dura solamente un istante”
 (Mark Twain)

sabato 10 agosto 2019

La notte di San Lorenzo


Il 10 agosto è tradizionalmente la notte di San Lorenzo, la notte in cui torna lo spettacolo dello stelle cadenti.... la celebriamo con questa bell'opera dell'artista Antonella Coda

sabato 30 marzo 2019

La primavera di Massolo

Massolo visto da Giuma
..............finalmente esplode la primavera e salutiamo queste belle giornate con questi due lavori del maestro Mario Massolo che ha dedicato alle "fioriture" alcune delle sue piu' celebri opere:


venerdì 29 marzo 2019

La primavera di Fabrizio Filippi



..............finalmente esplode la primavera e salutiamo queste belle giornate con questi due lavori dell'artista Fabrizio Filippi 
Opere di Fabrizio Filippi


mercoledì 30 gennaio 2019

Nel Sacrario della Memoria (di F.Ruinetti)




NEL SACRARIO DELLA MEMORIA

A Rimini e dintorni, sembra ieri, erano attivi numerosi altri artisti. Alcuni di loro si sono spenti prima che tramontasse il secolo, altri di essi hanno visto l'alba breve del nuovo millennio. Ora io li evoco alla riva del presente con la luce di queste pagine e con qualche manciata di parole, ma parlo solo di quelli con i quali ho intrattenuto rapporti più frequenti anche di amicizia. Per ciascuno ho scritto recensioni, sono intervenuto alle inaugurazioni delle mostre e ho fatto interviste nelle varie televisioni. Non ho mai preso un soldo.

Li ricordo in ordine alfabetico per non fare graduatorie di merito.

C'era Guerrino Bardeggia. Era creativo senza soluzione di continuità. Ha lavorato fino all'ultimo, quando un malanno a ciel sereno l'ha ammazzato a tradimento, una botta con lo schioppo alle spalle. Nei suoi quadri il tempo è sospeso, come le ali tese di una colomba, simbolo di mitezza. I colori annunciano passione, amore, dolcezza, sangue, sofferenza. Si caricano di sentimenti di attesa, speranza, paura. Certe scene dei dipinti sono forti, lì per lì possono anche rumoreggiare nello stomaco, ma esorcizzano il male, depositano nella memoria i semi della bontà e della bellezza. E mi capita in mente il lampo di una sua poesia: Quante / spine / per una rosa / rossa.

opera di Guerrino Bardeggia

I dipinti del riminese Elvio Brici tendono verso il surreale, però non approdano in astrusi deliri, ma in un silenzio che s'adagia nell'azzurro del mare. Vediamo donne con grandi fazzoletti in testa, sedute che guardano verso il limitare, in una lunga attesa. Il tempo è pesante. In alcune tele compaiono motivi eterogenei. Ecco uno spaventapasseri che è sul punto di giocare con i palloni e può accendere contentezza, ma la luce s'incupisce in lontananza, cova insidie.

L'ultima volta che lo vidi era dimagrito, ma non aveva perduto la voglia di scherzare.

Francesco Caltagirone era riccionese solo per metà. Veniva al mare il 1° maggio e ripartiva per i defunti. Era colto. Cominciò a dipingere in pensione. Sua moglie lo chiamava Francois e gli correggeva il caffè con una carezza. Quando lo conobbi mi chiese un giudizio sui suoi lavori, voleva sapere se erano degni da far vedere. Gli dissi che per me erano molto validi. Dipingeva boschi, tramonti africani dalle solitudini dense, giovani nere che vivevano nelle capanne, non vestivano alla moda, erano eleganti di natura.

C'era Cesare Filippi, abitava nella campagna di Coriano, in un'isola di verde. Aveva uno studio sfalsato su tre livelli. Nel giardino crescevano i fiori curati da sua moglie, ma contemporaneamente sbocciavano sulle tele dove restavano sempre freschi. Era mite e cortese. Nel 2010 non partecipò all'inaugurazione della sua ultima mostra al Palazzo del Podestà di Rimini perché fu ricoverato in ospedale. Una volta mi aveva mostrato un quadretto nel quale, da giovane, aveva dipinto sua madre anziana. Ora lui mi sembrava il fratello gemello.

opera di Cesare Filippi

I dipinti di Giacomo Foglietta accendono una dimensione al di là del reale. Vediamo composizioni spesso ludiche, fughe nei sogni ad occhi aperti, dove balenano stupori fanciulli. L'artista è noto per i suoi pretini che possono fare una partita con tanti palloni, mentre altri attraversano il campo in bicicletta o salgono su scale a pioli appoggiate sulle nuvole o su un fianco del vento. Sono opere lievi, ma profonde, che rappresentano i sentimenti. In un quadretto s'incontra un prete seduto. Un cane lo guarda. La scenetta parla di amicizia e la malinconia suona una musica dolce.

opera di Giacomo Foglietta

C'era Romano Leporesi. Nativo di Brisighella, ha insegnato a Rimini dove ha vissuto gli anni fecondi della maturità. Era esperto ceramista. Con lui non ci si annoiava, aveva la battuta sempre pronta. Pittoricamente usava la lingua dell'acquarello. Certi paesaggi, per l'armonia dei colori, per le trasparenze, s'illuminano di solitudine e di poesia.

Orfeo Matteoni era stato prigioniero in Africa e, dopo i reticolati, vedeva i cavalli bradi. Tornato a casa ha disegnato e dipinto migliaia di cavalli. Per lui erano simbolo di libertà oltre che di bellezza ed eleganza. Quando andai a trovarlo a Casa Serena mi disse di prendere, nel suo studio, i quadri che volevo. Lo ringraziai e risposi che non volevo essere accusato di abigeato.

opera di Orfeo Matteoni

Luciano Palma trasferiva nel segno tutta la propria energia vitale. Le linee, spesso subito tracciate col colore, corrono libere benché raccontino i soggetti in termini realistici. In tutti i quadri si diffonde una luminosità, che è quella dei mattini sereni, della giovinezza. L'artista ha interpretato pittoricamente scorci di Rimini, città di adozione, alla quale era profondamente legato. L'Arco di Augusto o altri motivi levitano nelle tele e nella mente.

Lo scultore Elio Morri lavorava in un grande ambiente nel centro di Rimini. Aveva capelli biondi e ricci, mi sembrava un guerriero antico. Quando andavo a trovarlo una gracula gentile diceva “ciao”. Riceveva richieste da enti pubblici e privati. Al Parco Cervi c'è una sua opera in tre parti intitolata alla Resistenza. Merita sempre una sosta. Anche quando lasciavo lo studio, non so da quale angolo nascosto, la gracula ripeteva “ciao”.

Elio Morri

Giacomo Pastore: l'azzurro del mare si schianta sugli scogli e il bianco della spuma si leva alto. Questo è stato uno dei motivi privilegiati dal pittore e in numerosi locali pubblici, come in molti salotti, si può vedere e pare di sentire il fragore delle onde che esplodono in nuvole di schegge lucenti. Pastore, originario di Ostuni, la città bianca, ha trascorso la maggior parte dei suoi anni a Riccione.

Bruno Polverelli, più noto come Rusein, è nato e vissuto a Riccione. Quando era in guerra, durante la quale non ha sparato un colpo, trovò anche il modo per isolarsi e dare sfogo alla sua passione, quella della pittura. Dal fronte riportò un volto di Cristo su una pezza da piedi. Fiori e pupazzi di stoffa sono stati i suoi temi preferiti. In quei bambolotti io mi vedevo e riconoscevo tutta la gente definita, con brutta qualifica, comune o di strada, che è manovrata dai grandi burattinai.

Giorgio Rinaldini ha regalato, a chi ha incontrato la sua pittura, sogni, melodie cromatiche. Famosa quella ragazza, visione che insiste e ritorna sulle tele, portata dal primo vento d'amore, che intona dolcezza nel paese delle favole vere. E' la fidanzatina del desiderio, evocata dalla magia dell'arte, dipinta con la luce dei fiori. I suoi colori sono eterei, lievi. La delicatezza è la loro forza.

opera di Giorgio Rinaldini

L'artista, nato e vissuto a Rimini è stato, dalla fine della guerra, un protagonista nel campo dell'arte, non solo locale. Meriterebbe che la città lo ricordasse con una bella iniziativa.

C'era, a Miramare, Ugo Ugolini, persona riservata e dignitosa. La prima volta che lo incontrai ebbi l'impressione di conoscerlo da sempre. Collaborava con Annigoni all'abbazia di Montecassino. Il maestro gli aveva affidato l'incarico di dipingere a fresco due papi. Una volta mi mostrò i ritratti dei suoi figli, due ragazze e un maschio. Generati dall'amore e dal talento sembravano appena discesi dall'Olimpo.

C'era... c'era. Ma, per me, ci sono ancora tutti perché, se non ho preso soldi, ho fatto a cambio merce. E la mia casa è piena di quadri, che continuano a parlare, a raccontare emozioni. Così conosco quegli artisti più ora di allora.


Franco Ruinetti



lunedì 14 gennaio 2019

La morte del pittore Alvaro Tomassi

Abbiamo ricevuto la triste notizia della prematura scomparsa, a soli 54 anni, dell'artista Alvaro Tomassi di Avezzano. Negli scorsi anni ha partecipato piu' volte al nostro concorso suscitando interesse e ottenendo vari riconoscimenti fra cui i premi acquisto nelle edizioni del 2013 e 2015 con pubblicazione sul nostro catalogo. Alla famiglia va il cordoglio della nostra associazione. Ad Alvaro va il nostro ricordo affettuoso.

Alvaro Tomassi al lavoro in extempore a Fighille (2011)
Opera premiata a Fighille nel 2013
Opera premiata a Fighille nel 2015
 

martedì 1 gennaio 2019

L'alba del nuovo anno


Salutiamo l'alba del nuovo anno con quest'opera dell'artista LUCIA ZAMBURLINI augurando a tutti voi il nostro migliore augurio per un 2019 colmo di salute e serenità !

Buon anno fratello, buon anno davvero e spero sia bello sia bello e leggero... che voli sul filo dei tuoi desideri
ti porti momenti profondi 
e i misteri.... rimangano dolci misteri. 

 (Lorenzo Jovanotti)