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giovedì 29 novembre 2012

Ancora sulla "Battaglia"

La Tavola di Doria
Continuiamo a seguire le vicende inerenti la battaglia di Anghiari dopo averne già parlato qui e dopo che abbiamo inserito nel nostro museo un'opera dell'artista Roberto Boccato che l'ha reinterpretata con l'occhio del contemporaneo.
Segnaliamo dal sito SaturnoNotizie: "E' tornato in Italia il dipinto cinquecentesco della Tavola di Doria scomparso da 70 anni nel mercato clandestino internazionale. La mano è quella inconfondibile di Leonardo da Vinci e in questa opera è raffigurato un particolare della "Battaglia di Anghiari", il celebre e sfortunato affresco dipinto, coperto da una successiva opera, all'interno del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio di Firenze. E' il lontano 1621 quando per la prima volta compare nell'inventario della famiglia Doria come una battaglia di soldati a cavallo di Leonardo da Vinci. Nel 1940, però, nell'asta che mette in vendita le collezioni del principe Marcantonio Doria d'Angri, la tavola non è più attribuita a Leonardo da Vinci ma a un maestro toscano del XVI secolo. Da questo momento in poi le notizie sono piuttosto frammentarie con vendite illegali e interessamenti da varie gallerie d'arte. Nel 2009 i carabinieri individuano il quadro in Svizzera e la Procura di Roma apre un inchiesta. A conclusione della mostra nella Capitale, tra l'altro inaugurata dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, l'opera tornerà a Firenze è il suo nuovo alloggio dovrebbe essere in una sala degli Uffizi. Insomma, la tanto discussa "Battaglia di Anghiari" è salita ancora una volta alla ribalta delle cronache nazionali, seppure solamente con un particolare, grazie all'abile e inconfondibile mano di Leonardo da Vinci".

l'opera di Boccato conservata presso il piccolomuseo di Fighille