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venerdì 6 giugno 2014

Visti al museo (85) - Antonelli

 
Antonelli by Riccardo Lorenzi
Nuovo importante appuntamento per l’artista biturgense Riccardo Antonelli, che dal 6 al 13 giugno 2014 sarà in esposizione alla Triennale di Arti Visive di Roma, evento che propone al grande pubblico il meglio dell’arte contemporanea. 

 
Quest’anno, ad inaugurare la manifestazione sarà il prof. Achille Bonito Oliva.
Un evento che coinvolge più sedi del circuito espositivo capitolino come il Museo Venanzo Crocetti, Palazzo Pontificio Maffei Marescotti e la Galleria Arte Maggiore. Ma il fulcro dell’evento sarà il padiglione Internazionale e Nazionale che sarà allestito nella Sala Degli Affreschi della Sapienza di Roma, location dove verrà esposta anche l’opera dell’Antonelli assieme ad opere di Mario Schifano, Mark Kostabi, Ennio Calabria, Franz Borghese, Piero Pizzi Cannella e Wright Grimani .

Un appuntamento importante quello di Antonelli, che porta ulteriore lustro e valore alla collezione del Piccolo Museo di Fighille, che da alcuni anni si è arricchito di una sua opera. L’artista, infatti, ormai da tempo,  non frequenta più questo tipo di manifestazioni, fatta eccezione per il Premio Nazionale di Fighille, che lo vede protagonista ormai costantemente da molti anni. 


Un ulteriore conferma, quindi, del valore artistico del maestro Antonelli, che negli anni ha saputo conquistare il consenso del pubblico e della critica, e che ancora una volta sottolinea la potenzialità dell’ambiente culturale del suo territorio, capace di generare in chi lo vive la voglia e lo stimolo per intraprendere percorsi importanti e di notevole rilievo storico e artistico.

L’arte del giovane biturgense colpisce da sempre per il prorompente ed energico impatto cromatico e materico. Un’arte pura e schietta  caratterizzata da un linguaggio immediato e deciso, priva dell’influenza delle mode contemporanee che spesso privano l’opera di fruibilità.

Nel suo percorso di ricerca è coraggiosamente rimasto legato ad una pittura formale e priva di concettualismi e di complesse strutture iconografiche lasciando campo libero all’istintività e affidandosi alle  sue doti grafiche  per un’intima  “lettura” dei suoi soggetti, dando modo al fruitore di poter entrare in contatto con il suo lavoro in piena libertà interpretativa.

Ed il tempo gli ha dato ragione, portandolo in pochi anni, ad essere uno degli artisti più apprezzati a livello nazionale e non solo, date le sue importanti partecipazioni anche in campo europeo.

Un'opera di Antonelli: IL CIELO DI FIGHILLE