mercoledì 28 gennaio 2015

News



La biblioteca del piccolomuseo di Fighille si arricchirà nei prossimi mesi del nuovo romanzo dello scrittore milanese Amos Cartabia, ambientato fra Berlino, New York e la campagna tosco-umbra di Fighille ed Anghiari....
Presto ulteriori aggiornamenti !


martedì 27 gennaio 2015

Segnalazioni d'arte (141) - Margherita d'argento - Cesena


Torna anche quest'anno uno dei piu' longevi ed importanti concorsi di pittura in Italia. Si svolgerà infatti dal 24 febbraio al 1 marzo 2015 la 40° edizione del Premio Margherita d'Argento a Cesena. Organizzato dalla Parrocchia di San Rocco costituisce uno dei concorsi piu' longevi e partecipati a livello nazionale. Termine consegna opere 22 febbraio. Premiazione domenica 1 marzo 2015. In palio un montepremi molto importante fra cui n. 3 primi premi da € 1300,00.




lunedì 26 gennaio 2015

Un vento greco spazza l'Europa....Tsipras visto da Man

 
"Grecia - 26 gennaio 2015 - Alexis Tsipras diventa il nuovo premier greco, il più giovane degli ultimi 150 anni."

Gli spilli di maneglia (123)



Mentre con il "Supercanguro" si fa carta straccia di decine di migliaia di emendamenti inutili alla nuova legge elettorale....partono le grandi manovre per l'elezione del nuovo Presidente della Repubblica.....

domenica 25 gennaio 2015

martedì 20 gennaio 2015

lunedì 19 gennaio 2015

Gli spilli di maneglia (122)



Dopo 9 anni sul Colle piu' alto d'Italia, Napolitano torna a casa. Ci aspettano settimane ricche di agguati, complotti e coltellate nella schiena con una sola certezza: "chi lascia la via vecchia per quella nuova, sa quello che lascia e non sa quello che trova...."!

domenica 18 gennaio 2015

Opera della settimana (134)


L'opera selezionata per questa settimana è dell'artista Claudio Castiglioni:

sabato 17 gennaio 2015

Un nuovo "Local-Thriller" ambientato a Fighille

 
Fighille torna di nuovo protagonista nel prossimo romanzo di Amos Cartabia ! 
Dopo due romanzi di successo ambientati in Valle d'Aosta e l'ultimo lavoro ambientato a Chiari (Brescia), il nuovo "local-thriller" dell'autore milanese vedrà di nuovo i suoi personaggi muoversi per le campagne e le strade del nostro paese.... ci aspettano sorprese e colpi di scena. Vi terremo aggiornati !

venerdì 16 gennaio 2015

Con l'occhio dell'artista - vedute di Fighille (54)


Ecco una veduta di Fighille reinterpretata in modo originale dall'artista Laura Alunni nel 2014.

giovedì 15 gennaio 2015

Su ARIMINUM

La rivista "Ariminum" torna ancora una volta ad occuparsi del felice connubio di Enzo Maneglia con il piccolomuseo di Fighille. 
Nel numero n. 6 Novembre-Dicembre 2014, attualmente in distribuzione,  si segnala la presenza di un un corsivo sul nuovo volume prodotto dal Piccolomuseo di Fighille e dedicato agli spilli 2014 di Maneglia.
Ricordiamo che la rivista ARIMINUM esce in abbinamento con il Quotidiano La Voce nelle edicole di Rimini, Santarcangelo di Romagna, Bellaria, Igea Marina, Verucchio, Coriano, Rep. San Marino, Riccione, Misano e Cattolica.

 

 

mercoledì 14 gennaio 2015

martedì 13 gennaio 2015

Con l'occhio dell'artista - vedute di Fighille (52)


Ecco una veduta di Fighille reinterpretata in modo originale dall'artista Franco Susta nel 2014.

lunedì 12 gennaio 2015

Gli spilli di maneglia (121)



Con la fine delle feste vanno in soffitta le ultime tombole di stagione: si aspettano gli ultimi numeri sulla ruota di Roma (Palazzo Chigi) per l'ennesimo tentativo di salvare il vecchio B.!

domenica 11 gennaio 2015

Opera della settimana (133)


L'opera selezionata per questa settimana è dell'artista spagnolo Rafa Borlansa;

sabato 10 gennaio 2015

Visioni dell'interiorità....Lydia Brolli Maneglia vista da F.Ruinetti



Lydia Brolli Maneglia

Proponiamo si seguito il bel testo critico che il prof. Franco Ruinetti ha pubblicato sul n.6 di Ariminum Nov-Dic 2014.


Iniziò a dipingere quando era giovanissima, andava ancora a scuola. Frutta, fiori, panni stesi ad asciugare avevano tutte le voci e le modulazioni dei colori, ma erano esercitazioni, canzoni intonate con i timbri dispiegati della tavolozza. Questi lavori incontravano consensi e incoraggiamenti, ma la Lydia non era soddisfatta. Lei, così estroversa, che trova piacere nel coltivare le amicizie, apprese il piacere di immergersi nel gorgo del silenzio per sfrondare i soggetti, gli argomenti da dipingere per enucleare i motivi essenziali come ad esempio le risonanze delle luci e delle ombre in un bosco, in una composizione floreale o anche in qualche paia di scarpe e ciabatte apparse alla rinfusa in un angolo della fantasia.
Nella produzione s'incontrano con frequenza delle persone che non hanno valore di ritratti perché l'opera di sintesi scava, rappresenta l'interiorità, i sentimenti. Si possono vedere lui e lei, due anziani seduti su un gradino, senza gli aloni della venustà, perché è certo, così testimonia anche kandinskij, che la bellezza del soggetto non equivale a quella del quadro. Le loro mani sono grandi. Vestono gli indumenti da lavoro. Le teste un po' abbassate non lasciano vedere i volti, che non hanno importanza perché i veri protagonisti dell'opera d'arte sono la dolcezza, l'affetto che i sacrifici, spesso le privazioni, hanno temperato.


I quadri di Lydia, quelli della maturità, riescono a stabilire un rapporto di confidenza con chi presta loro attenzione. 
Talvolta si vedono dei lavoratori, come contadini o pescatori e si capisce che l'autrice rappresenta sulla ribalta delle tele la vita dura, la fatica che non ritiene di declamare con la grancassa dei colori. 
Mette conto soffermarsi sull'aspetto cromatico caratteristico delle sue tele, che non sono certamente monocromatiche. In esse si evidenzia un sicuro rapporto di continuità tra lo spazio vuoto e gli argomenti protagonisti, uomini o cose. Ecco, tanto per stare nella concretezza, che in un dipinto s'accende diffusa, uniforme, una tinta ocra che poi s'addensa, increspa, si muove sfibrandosi verso il bianco, cede altrove ai chiarori del giallo, per dare vita, in modo consequenziario, ad un personaggio immerso nel suo lavoro quotidiano. Pochi colori, ma che parlano, suonano la musica del tempo che scivola simile all'acqua del fiume, aprono miraggi imprendibili come la poesia.


L'artista lavora di getto, non cede ai ripensamenti. Il disegno è sicuro e non si attarda a cesellare i dettagli. Le immagini, che, come sopra detto, traggono vita dallo spazio, vengono da distante nelle tregue di proficue meditazioni. Levitano tra realtà e sogno. Ecco: incontriamo un'adolescente, che ha trovato rifugio nella solitudine per riposarsi e raccogliere i propri pensieri. Sembra detta sotto voce. Si presenta con la consueta chiarezza del linguaggio figurativo, ma è anche labile, quasi una visione.
Il passato è depositario della giovinezza e Lydia lo recupera con pennellate rapide e volanti che lasciano strisce , segni, macchie più o meno diffuse e leggere. Talvolta alcune opere, a prima vista, possono sorprendere e apparire strane, ma poi chiedono partecipazione e parlano di immagini complete quanto suggestive. Al proposito vale ricordare, tra vari altri, un quadro con i candelabri, dove il verde prevalente ora ha echi che sfumano nel grigio, ora lentamente svanisce nel bianco. Lo stesso dicasi a proposito di certi dipinti con scorci silvani. Ad un primo impatto non si comprendono, poi è come se s'illuminassero e quei movimenti cromatici diventano erba, sottobosco, piante. Sono interessanti e piacevoli.


Le pitture di Lydia Brolli Maneglia, che per il giusto equilibrio tra contenuto-forma rifiutano ogni esultanza cromatica e si distinguono invece per discrezione, garbo, restano in mente perché nei termini dell'originalità e con l'impronta dell'arte, di volta in volta, rappresentano e trasmettono un sentimento che è di tutti. Quello della nostalgia.

Franco Ruinetti