E' ormai tradizione salutare l'anno che va chiudendosi con l'ironia e la bravura dell'artista di Isernia Nadia Comegna (piu' volte protagonista al Premio di Pittura di Fighille). Proponiamo quindi una bella serie di opere estremamente enblematiche e quanto mai attuali........non aggiungiamo altro se non i nostri auguri per un migliore 2014 !
martedì 31 dicembre 2013
lunedì 30 dicembre 2013
Gli spilli di maneglia (66)
Il segno di un paese in crisi è anche l'istituzionalizzazione del concetto di "proroga" che da troppi anni ci accompagna verso il Capodanno. Ormai in Italia, a forza di prorogare non si arriva mai al "dunque" !!!!
I cassonettari brindano con Voi sperando in un nuovo anno migliore di quello che ci lasciamo alle spalle......
domenica 29 dicembre 2013
sabato 28 dicembre 2013
Omaggio a Mario Baragli

Mario Baragli
I colori della poesia
“Non c'è pittura
senza il disegno” scrisse Annigoni nel suo Diario e questa verità, anzi questo assioma si
evidenzia nelle opere pittoriche di Mario Baragli, il cui segno è attento, dice
tutto della realtà che rappresenta ed interpreta senza alcun cedimento al
calligrafismo. Si svolge fluido, spontaneo, facile come il respirare. E' sempre
rispettoso del soggetto perché l'autore ha una cultura saldamente radicata
nella classicità, non avverte l'urgenza di procedere oltre l'apparire e la
tradizione.
Il genere, se vogliamo definirlo, cosa tra l'altro non necessaria, è, a pieno titolo, 'figurativo', però ogni classificazione risulta limitativa, d'altronde, in diverse sezioni dei lavori perfino l'astratto viene alla mente, come ad esempio guardando le articolazioni dei rami spogliati dall'inverno (Quercia a Montevicchi, 2005) oppure soffermandoci sulle ombre frastagliate e distese in uno specchio d'acqua (Riflessi sul Tevere, 1997) che sembra nascondano memorie smarrite e ricordano la casualità di Pollok, la dinamica gestuale di Vedova.
Il genere, se vogliamo definirlo, cosa tra l'altro non necessaria, è, a pieno titolo, 'figurativo', però ogni classificazione risulta limitativa, d'altronde, in diverse sezioni dei lavori perfino l'astratto viene alla mente, come ad esempio guardando le articolazioni dei rami spogliati dall'inverno (Quercia a Montevicchi, 2005) oppure soffermandoci sulle ombre frastagliate e distese in uno specchio d'acqua (Riflessi sul Tevere, 1997) che sembra nascondano memorie smarrite e ricordano la casualità di Pollok, la dinamica gestuale di Vedova.
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Riflessi dul Tevere - 1997 - cm 36x36 |
Il disegno, rapido,
coglie la prima luce dell'ispirazione e resta la base del dipinto; è la traccia
di un embrione generalmente coperta dal colore, ma che un occhio esercitato
riconosce nelle proporzioni, nell'equilibrio della composizione. L'intera
produzione artistica di Baragli è la riprova di una appropriata, felice agilità
disegnativa.
Baragli dipinge dal
vero. I paesaggi, frequenti, sono realizzati o almeno impostati all'aria aperta,
sul posto. Molti gli acquerelli. Per essi ha conseguito premi e riconoscimenti
anche all'estero. Certe declinazioni della luce, trasparenze e velature parlano
di sensibilità e talento rari, che invitano a restare. Le vedute per le quali
si avvale di questa tecnica sono eteree,
quasi levitanti, mentre gli scorci eseguiti con il linguaggio dell'olio hanno
una maggiore concretezza e tuttavia sono ugualmente interessanti. Di norma le
cromie non salgono alle vertigini degli
acuti ed è pur bello perdersi nelle mescolanze e nelle loro dissolvenze.
Si può dire che i
motivi rappresentati sono familiari,
appartengono all'esperienza comune delle genti del luogo. I dipinti parlano dei
panorami che si stendono sulla vallata, della cittadina di Sansepolcro sotto un
manto di neve, delle fiere di mezza quaresima e così via.
La pratica di
pitturare all'aperto evoca il grande capitolo dell'impressionismo, ma con esso
il Nostro ha in comune solo la fedeltà al vero e l'esigenza di andare fuori,
lasciare i muri di casa. Quel movimento di fine '800, che ha prodotto una
straordinaria rivoluzione culturale è una festa smagliante di colori
(Jean Cassou). Gli acquerelli e gli oli di Baragli, invece, non fanno chiasso.
Ogni suo paesaggio è uno stato d'animo. Egli è un intimista.
I paesaggi, le tante
nature morte, che sembrano riposte nei segreti della solitudine, conducono
nelle alture del silenzio. E sul greto del torrente, come nell'oblio di una
mulattiera, in un girotondo di bambini, sulle brocche di rame o di terraglia,
sui vetri sparsi di un fiasco rotto si avverte qualcosa di magico. Che è
poesia.
Nei rami nudi e
tortuosi di una pianta e nei grovigli del sottobosco (Quercia a Santarsa,
1988) insiste un fascino, si direbbe
arcano della realtà. Motivi come questi potrebbero facilmente indurre a
considerare la natura sofferente. Invero l'intonazione generale non è
disperante. La bellezza lega alla vita. Si ha l'impressione che l'arte si
rivolga al tempo perché produca una sosta, nella quale fermare e rappresentare
l'emozione. Ciascuno scorcio e panorama è intensamente vissuto. Di essi restano
sulle tele i ricordi, lembi del passato, con l'alone della nostalgia.
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Nevicata - 1985 - cm 34x25 |
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Quercia a Montevicchi, Gennaio - 2005 - cm 37x37 |
Mario Baragli è un
conversatore che apprezza la compagnia. E' un cultore della parola, il suo dire
è rappresentativo, conciso, piacevole senza perdersi nei rivoli,
però ama anche restare da solo, nel suo studio, fucina dell'arte oppure sotto i
cieli delle stagioni.
Riconsideriamo le
cosiddette nature morte. Sono tante e offrono combinazioni, composizioni,
soggetti diversi e di varia natura. Ogni quadro pare presenti un angolo della
casa, forse della soffitta, dove sostare immersi nella luce morbida, accesa in
qualche accento sulle rotondità della frutta o dei metalli, che brilla
brevemente quando incontra le superfici curve di bicchieri o bottiglie di
vetro.
Nel settore delle
nature morte si annoverano i molti dipinti sulla cacciagione. Ecco Lepre e
beccacce (1998) appesi per le zampe ad un sostegno, Starne (1987), Germani
reali (1992) e molti altri volatili. Di certo chi è avverso alla caccia
potrà storcere il naso, ma al proposito è giusto rammentare il Bove
squartato di Rembrandt, “Così ingrato come soggetto, così ammirevole
come pittura” (Marangoni). Quegli sfondi neutri, dai colori aeriformi
commisti, inducono ad orientare l'attenzione sugli argomenti protagonisti,
sugli spenti animali dai piumaggi quali vesti fatte con suggestive armonie
cromatiche.
Infine riconsideriamo
i paesaggi e tra essi quelli delle nevicate. Baragli con tali opere rivive e sa
farci rivivere intatti gli stupori di quando eravamo fanciulli. Il suo bianco è
un silenzio immenso, tensione verso la purezza, luce incantata di un mondo surreale,
con l'orizzonte vicino, indecifrabile, come se nascondesse il dopo.
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Lepre e beccacce - 1998 - cm 60x70 |
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Quercia a Santarsa - 1988 - cm 36x36 |
Note sull'artista:
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Mario Baragli visto da Riccardo Lorenzi |
Mario Baragli nasce a Sansepolcro (Arezzo) il 25 febbraio 1919.
Un anno dopo aver conseguito la maturità classica, si arruola
nell'esercito. E' il 30 agosto 1919. Di lì a un giorno scoppia la seconda
guerra mondiale che lo vedrà impegnato in prima linea come tenente del 183°
Reggimento Paracadutisti “Nembo”, poi Gruppo Combattimento “Folgore”. Quando nel 1945 ottiene il congedo, ha già conseguito la laurea in
giurisprudenza che gli permette di esercitare fin da subito la professione di
avvocato. Durante i suoi 50 anni di attività legale, Baragli si impegna
attivamente anche in politica: ricopre l'incarico di Sindaco di Sansepolcro dal
1946 al 1950 e quello di Consigliere provinciale per quattro legislature. Fin
da giovanissimo si dedica alla pittura, allestendo la sua prima mostra nel 1945. Da allora le sue opere sono state
esposte in numerose esibizioni, in Italia e all'estero. In particolare si
ricorda la sua partecipazione nel 1993, unico artista italiano, all'annuale
“Summer Open Exibition” di Londra, organizzata dalla Royal Watercolours
Society, presieduta dalla Regina d'Inghilterra.
venerdì 27 dicembre 2013
Il 2013: un altro anno da ricordare per il piccolomuseo di Fighille !
Fine anno è tempo di bilanci. Il 2013 per il piccolomuseo di Fighille è stato, ancora una volta, un anno intenso e ricco di soddisfazioni con nuove mostre e una ulteriore importante fase di sviluppo che ha portato la collezione a tagliare il traguardo delle 84 opere ! Un grazie a tutti i nostri sostenitori e agli artisti che hanno creduto in questa idea.
Ecco alcuni ricordi:
Aprile: Il prof.Fuselli presenta il suo studio sulla Dogana Pontificia |
Aprile: La Rai trasmette dal museo "Un paese allo specchio"
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Ottobre: Enzo Maneglia espone al museo "Gli spilli 2013"
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Ottobre: Elio Carnevali vince il 32° Premio Nazionale di Pittura |
Ottobre: Paolo Fedeli vince FighillExtempore 2013 |
Ottobre: il museo cresce sempre di piu' / nuove opere e nuovi artisti entrano nella collezione |
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Dicembre: mentre il sito di FighilleArte taglia il traguardo dei 350.000 visitatori, viene virtualmente staccato il biglietto di ingresso al museo n. 7000 |
mercoledì 25 dicembre 2013
martedì 24 dicembre 2013
Auguri di Natale
Anche quest'anno i nostri auguri per un sereno Natale giungono in compagnia di una splendida opera dell'artista riminese Guido Acquaviva. A tutti voi che, nel solo 2013, avete sfogliato ben 125.000 pagine di questo blog, auguriamo un
BUON NATALE !
e, visto che siamo ormai a fine anno, cogliamo anche l'occasione per ricordare che il 2014 presenterà nuovi importanti appuntamenti per la nostra associazione:
- la 33°edizione del concorso di pittura;
- 52 nuove "punture in punta di Spillo" in compagnia di Enzo Maneglia
- la pubblicazione del catalogo generale del piccolomuseo
- altre sorprese al piccolomuseo......
Tutte le novità e gli aggiornamenti su questo blog !
lunedì 23 dicembre 2013
Gli spilli di maneglia (65)
Siamo ormai alle porte del Natale e i nostri amici cassonettari hanno deciso, visto il clima di festa, di autosilenziarsi........nonostante le tante cose che ci sarebbero da dire su questa povera Italia !
Augurano invece a tutti un sereno Natale !!!!
domenica 22 dicembre 2013
sabato 21 dicembre 2013
Poster-museo
Un poster per il Piccolomuseo di Fighille creato con l'opera di Paolo Fedeli vincitrice di FighillExtempore 2013 e conservato nel museo....
venerdì 20 dicembre 2013
Visti al museo (66) - Antonelli
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Antonelli visto da Riccardo Lorenzi |
L'artista Riccardo Antonelli, presente dal 2012 nella collezione del piccolomuseo di Fighille, continua la sua intensa attività artistica. Dopo aver dipinto il drappo del Palio della
Balestra Gubbio-Sansepolcro 2012 è stato protagonista di un Dicembre tutto “fiorentino“ con
un doppio appuntamento espositivo. Dal 18 Dicembre al 11 Gennaio è stato invitato ad esporre al
Museo Archeologico Nazionale in occasione del’evento organizzato dai curatori
Filippo Lotti e Catia Giaccherini in collaborazione con Fiorgen. A Gennaio le opere saranno battute
all’asta ed il ricavato devoluto in beneficenza.
Il secondo evento ha visto coinvolto l'artista nella prima
edizione del Reversus Art Festival che si è svolto il 14 e 15 Dicembre presso
lo spazio Reversus. Nello specifico, nella due giorni, i visitatori e gli
artisti sono stati a stretto contatto e hanno potuto interagire all’interno del
laboratorio dove, i creativi invitati per
rappresentare le varie fasce artistiche (quali pittura, grafica,
fotografia, graffiti, design, ecc.), hanno fuso le
loro esperienze per creare opere a più mani, in linea con i nuovi concetti
metropolitani della contaminazione artistica.
giovedì 19 dicembre 2013
Concorsi di pittura 2013 - Risultati (49) / Sharm-El-Sheikh

Si è svolta nel
periodo 28 novembre-8 dicembre 2013 la prima edizione
della Biennale di Sharm el-Sheikh in Egitto, un
grande evento artistico internazionale a cui hanno partecipato circa 100 pittori a
invito da tutta Europa, sotto il coordinamento dell'artista Gamal Meleka. Fra questi una nutrita partecipazione di artisti italiani. La Biennale è stata ospitata dallo stupendo Le Royal Holiday Resort Sharm El Sheikh Hotel.
Questa la graduatoria finale con i premi principali assegnati dalla giuria:
1°Premio: PIERANGELO ARBOSTI
2°Premio: GIUSEPPE ALESIANI / ROHAN SAMUEL
3°Premio: OMAR ABD ELZAHER
4°Premio: PIERO PAOLI
5°Premio: ANNALISA COLOMBARA
6°Premio: CIRILLO MURER
3°Premio: OMAR ABD ELZAHER
4°Premio: PIERO PAOLI
5°Premio: ANNALISA COLOMBARA
6°Premio: CIRILLO MURER
7°Premio: DINA FADEL
8°Premio: ROMANO BERTELLI
9°Premio: ALINE SPADA
10°Premio: ANTONIO CIVITARESE
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